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Escursione ad Alessandria

ESCURSIONE AD ALESSANDRIA

LA SCULTURA GOTICA E ROMANICA, I PALAZZI NOBILIARI E LE COLLEZIONI

Sabato 6 Aprile

 

Ore 08.00 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Regionale Veloce 2507 con partenza alle ore 08.20. Possibilità di salire a Torino Lingotto (ritrovo al medesimo orario, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 09.30 Dopo un breve percorso nella parte antica di Alessandria, visiteremo la Chiesa di Santa Maria di Castello ed i suoi tesori. La chiesa risale, così come oggi si presenta, al XV secolo ed è situata presso l’antico borgo Rovereto e fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia). Nel 1805, durante l’occupazione francese, Il convento fu trasformato in magazzino militare. L’edificio presenta uno stile romanico-gotico e un portale Rinascimentale. La Chiesa conserva una scultura cinquecentesca rappresentante la Deposizione, realizzata in terracotta policroma, sono inoltre presenti un coro seicentesco in legno e una lapide trecentesca appartenente a Federico Dal Pozzo.

Ore 10.00 Breve visita alla Chiesa di Santa Maria del Carmine. La costruzione della chiesa di Santa Maria del Carmine iniziò intorno al 1320, presto sostituita nella seconda metà del secolo con un altro edificio, più grande e con l’aggiunta di un chiostro, per opera dei Padri Carmelitani. La costruzione fu ampliata a partire dal 1466, con l’aggiunta della cappella maggiore, ma i lavori continuarono fino al XVI secolo, portando alla realizzazione delle navate, delle altre cappelle e della sacrestia (1576). Nel XVIII secolo la chiesa andò incontro a un periodo di forte degrado, quando dal 1745, al tempo della guerra di successione austriaca, essa fu ridotta a ospedale militare e subì gravi manomissioni. Sul principio del 1800 fu adibita a sede della Guardia Nazionale dal Governo Napoleonico, fino a quando nel 1865 iniziò una fase di restauri che durò fino al 1954, con l’intento di restituirle la sua originaria bellezza gotica. Sono diversi i dipinti custoditi nel tempio, opera di artisti di scuola piemontese come Giovanni Martino Spanzotti e Gaudenzio Ferrari, risalenti al periodo 1550-1560.

Ore 11.00 La mostra “Alessandria scolpita”. La rassegna di Palazzo Monferrato intende offrire ai visitatori la possibilità di conoscere il patrimonio artistico figurativo prodotto sul territorio dell’Alessandrino tra Gotico e Rinascimento con l’esposizione di statue lignee policrome, a confronto con tavole dipinte e oggetti di oreficeria. Alessandria e il suo territorio guadagnarono presto un rango rispettabile sull’orizzonte dei comuni medievali del Nord d’Italia e una dimensione architettonica e monumentale che purtroppo, oggi, si legge con gran fatica a seguito delle demolizioni sette e ottocentesche e della generale riplasmazione della città che hanno completamente stravolto la stratigrafia urbana medievale. Alessandria, infatti, conosce proprio tra Quattro e Cinquecento una qualità culturale che ne esalta il ruolo di epicentro territoriale e di cerniera tra realtà diverse (soprattutto Milano e Pavia da un lato, e Genova dall’altro), all’insegna di un grande rinnovamento figurativo che si manifesta soprattutto nel campo della scultura in legno policromo, ancora ben rappresentata in zona da molte opere di assoluto livello.

Ore 12.30 Pranzo Associativo in un ristorante situato in un antico palazzo nel centro della città. Sarà occasione per gustare un pranzo leggero a base di piatti tipici locali e per ammirare le architetture medievali che caratterizzano queste antiche strade.

Ore 14.00 Breve camminata alla scoperta della Cittadella fortificata. La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’àmbito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti e sicuramente uno dei meglio conservati in Europa. E’ l’unica fortezza di pianura costruita dai Savoia nel XVIII secolo ed è l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati. La Cittadella di Alessandria, fortezza di primo rango, venne concepita per funzionare da sbarramento dei transiti militari della “Strada di Fiandra”. È un perfetto esempio di fortificazione alla moderna, si compone di sei fronti bastionati forniti di cavalieri, collegati da spesse cortine rettilinee e percorsi da gallerie e casematte. Tra le meglio conservate d’Italia, sorge sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, nel comune di Alessandria. Sui bastioni della cittadella venne innalzato il 10 marzo 1821, per la prima volta nella storia d’Italia, il vessillo tricolore da parte del tenente colonnello Guglielmo Ansaldi.

Ore 16.00 Visita guidata a Palazzo Cuttica. Palazzo Cuttica di Cassine è un palazzo della città di Alessandria fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Un’ala del Palazzo è oggi adibita a Museo Civico. La prima sala accoglie gli Arazzi, le tre Sale archeologiche ospitano la Collezione Di Negro Carpani che raccoglie reperti provenienti dalla zona dell’antica Dertona che coprono un periodo molto ampio: dall’età del bronzo alla fondazione della colonia romana fino al periodo di dominazione gota. La Sala del Cinque e Seicento è adornata da tre pale d’altare di fondamentale importanza per la storia dell’arte del Monferrato alessandrino, Il Trittico dell’Annunciazione del Maestro del S. Guido di Acqui (Galeotto Nebbia?) del 1497, Il polittico dell’Incoronazione della Vergine di Gandolfino da Roreto, L’Immacolata con i Santi San Francesco e Antonio da Padova di Carlo Francesco Nuvolone, proveniente dal convento dei cappuccini di Tortona. La Sala Napoleonica ospita alcuni cimeli storici risalenti agli anni a cavallo tra Sette e Ottocento che segnarono profondamente la città di Alessandria, particolarmente amata da Napoleone perché vicina al luogo della battaglia di Marengo.

Ore 17.00 Visita guidata alle Sale d’Arte. Rinnovato in arredi e in strutture espositive, il percorso museale propone alcune delle più importanti opere e oggetti d’arte appartenenti alle collezioni del Museo e della Pinacoteca civica. Le sale sono divise in due sezioni espositive: Il Medioevo e la civiltà comunale offre una riflessione sull’identità civica della città e delle sue radici, ed ospita lo splendido ciclo di affreschi ispirati alle storie di Artù e L’Ottocento, rivisitato attraverso il fascino e la luce della pittura di Giovanni Migliara

Ore 18.00 A seguito della mostra, passeggiata verso la stazione e sosta in una celebre pasticceria.

Partenza del treno alle ore 18.31 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 19.30.

 

Modalità di partecipazione

Prenotazioni direttamente ad Antonella (cell./whatsapp, 3356784471 o em: antonellacontardi@libero.itinfo@amicidellarteedellantiquariato.it) entro mercoledì 3 aprile 2019

Costo onnicomprensivo (biglietto treno, mostra e collezioni, guida e pranzo)

  • “intero” euro 70,00,

Per chi interessato, euro 50,00 pranzo escluso.

Alessandria-scolpita.-Sentimenti-e-passioni-fra-gotico-e-rinascimento

Circolare Marzo – Aprile

Cari amici e soci,

con ancora Genova negli occhi e nel cuore proseguiamo le nostre attività sempre più coinvolgenti e “attese”!

Per chi si è già prenotato (se eventualmente qualcuno fosse interessato abbiamo una lista d’attesa…)

  • sabato 16 marzo, con ritrovo alle ore 10,00, visita guidata alla mostra “Van Dyck. Pittore di corte” alla biglietteria del Polo Reale, piazzetta Reale 1. Pittore ufficiale di alcune delle più grandi corti d’Europa si presenta con una grande esposizione incentrata sull’importante produzione di ritratti e non solo. Oltre cento opere provenienti da importanti musei a confronto con quelle conservate proprio presso la Galleria Sabauda. Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 15,00, ridotto ad € 6,00 per i possessori dell’abbonamento Musei Torino (ricordarsi di rinnovare!). Per i giovani fino a 25 anni: euro 6,00 ridotto ad euro 4,00 per i possessori della Carta Musei. Lista di attesa: Antonella (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it).

Con prenotazione immediata:

  • sabato 30 marzo, con ritrovo alle ore 10,30, visita guidata al MUSEO LAVAZZA, in via Bologna 32. Un itinerario “circolare” che ripercorre la storia di Lavazza e la filiera del caffè, imprevedibile per contenuti, informazioni e modalità di interazione. Visiteremo l’intero complesso e l’area archeologica! Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 25,00, ridotto ad € 10,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino. Per i giovani fino a 25 anni: euro 20,00 ridotto ad euro 7,00 per i possessori della Carta Musei. Prenotazioni Antonella (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it) entro giovedì 21 marzo 2019.

Ed ora le nuove proposte:

  • giovedì 21 marzo, ore 18,15, ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI 2019 con la votazione del nuovo consiglio direttivo 2019-2021 e delle altre cariche. Tutti i soci regolarmente iscritti possono presentare la propria candidatura: non mancate, è un importante momento associativo! (v. oltre). Sarà anche l’occasione per consegnare le nuove tessere associative 2019 a tutti i soci che hanno già rinnovato (e perché no, anche a nuovi soci in arrivo!). Nell’impossibilità di essere presenti contattare Antonella per potersi accordare per la consegna specifica. A conclusione, sorpresa di primavera!
  • sabato 6 aprile, ad Alessandria per la vista alla città e alla preziosa mostra “Alessandria scolpita” dedicata alla scultura tra Gotico e Rinascimento. Per il programma completo: http://www.amicidellarteedellantiquariato.it/escursione-ad-alessandria/ Pre-prenotazioni ad Antonella (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it) entro lunedì 25 marzo 2019.
  • sabato 4 maggio, Le Madama Reali: con ritrovo alle ore 10,00 all’ingresso di Palazzo Madama, visita accompagnata alla mostra che con oltre 120 opere tra dipinti, oggetti d’arte, arredi, tessuti, gioielli, oreficerie, ceramiche, disegni ed incisioni, racconta delle due Madame Reali, delle parentele che le collegano alle maggiori case regnanti europee, delle loro azioni politiche e culturali. Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 10,00, ridotto ad € 3,00 per i possessori dell’abbonamento Musei Torino. Per i giovani fino a 25 anni: euro 5,00 ridotto ad euro 2,00 per i possessori della Carta Musei. Prenotazioni Antonella (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it) entro giovedì 25 aprile 2019.

 

ANTEPRIMA DA SEGNARE IN AGENDA…

Stiamo organizzando la visita alle mostre dedicate a Verrocchio e a Leonardo nel weekend 11 e 12 maggio: comunicate, al più presto, la preferenza per il solo sabato 11 maggio o l’intero weekend fiorentino.

La visita all’esposizione dedicata ad Antonello da Messina (e non solo) a Milano è programmata per sabato 1 giugno. A breve saranno inviati i programmi specifici e le modalità di prenotazione.

 

SEGNALAZIONI

In occasione della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”, venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo dalle 10.00 alle 19,00 il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, via Accademia delle Scienze 5, riaprirà alla visita del pubblico la Camera dei Deputati del Parlamento Subalpino.

 

E’ ANCORA POSSIBILE ISCRIVERSI…

Se non vi siete ancora iscritti per il 2019 potete ancora farlo o presso la nostra segreteria di via Giolitti 21, su appuntamento, giovedì dalle 17,30 alle 19,00 oppure direttamente durante le serate e le iniziative o, ancora, tramite bonifico bancario su conto corrente intestato ad Amici dell’Arte e dell’Antiquariato presso l’Unicredit Banca s.p.a., Agenzia Torino Caboto, IBAN IT09I0200801113000030079828. Come sempre:

  • per i giovanissimi (fino a 18 anni), tessera 2019 gratuita,
  • per i giovani dai 18 ai 35 anni, euro 10,00,
  • per i soci dai successivi 36 ai 99 anni, euro 35,00,
  • iscrizione “di coppia”, euro 50,00,
  • sempre possibile l’iscrizione “benemerito”, euro 50,00! Grazie.

Buon antiquariato a tutti!!!

Antonella e Floriana

 

ASSEMBLEA ORDINARIA ANNUALE a termini di Statuto viene convocata per giovedì 21 marzo 2019, presso la sede di via Giolitti 21, alle ore 6,00 in prima convocazione ed alle ore 18,15 in seconda, con il seguente ordine del giorno:

  1. Relazione del Presidente
  2. Relazione del Tesoriere
  3. Discussione generale
  4. Approvazione bilancio consuntivo e preventivo
  5. Elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente
  6. Elezione dei Probiviri e dei Revisori
  7. Varie ed eventuali

Possono partecipare e votare solamente i soci in regola con l’iscrizione 2019. Le iscrizioni “ritardatarie” possono essere accolte fino all’inizio dell’assemblea. Ognuno può ricevere fino a due deleghe (ricordarsi di allegare alla delega copia di documento di identità del delegante. Grazie)

Paolo Berruti

Presidente

A.M.-Maragliano-San-Michele-Arcangelo-Celle-Ligure-SV-part

Il barocco genovese e lo scultore Anton Maria Maragliano

ESCURSIONE A GENOVA

IL BAROCCO GENOVESE E LO SCULTORE ANTON MARIA MARAGLIANO

Sabato 02 marzo

Ore 08.00 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Regionale Veloce 2507 con partenza alle ore 08.20 per Genova Porta Principe. Possibilità di salire a Torino Lingotto (ritrovo 08.10, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 10.30 Arrivo a Genova e breve camminata nel cuore di Genova. Breve sosta alla Basilica di Santa Maria delle Vigne, uno degli edifici religiosi più antichi di Genova. La chiesa attuale fu fondata intorno al 980 da Oberto Visconti e Guido di Carmandino; della basilica romanica risalente alla metà del XII secolo restano oggi il bellissimo campanile, con bifore e pentafore, e dotato di cuspide e pinnacoli, e il chiostro, quadrangolare con capitelli cubici e colonne molto arcaiche. Una ardita trasformazione barocca della chiesa avvenne dopo il 1640 per mano di Daniele Casella. Tra le moltissime opere d’arte custodite all’interno: tre scomparti di polittici del ‘400; “Cenacolo”, “San Michele” di Gregorio De Ferrari (1680 c.); statue delle “Virtù teologali” di Filippo Parodi (1661 c.); tavoletta con “Madonna” della fine del ‘300, attribuita al senese Taddeo di Bartolo e soprattutto  una scultura lignea policroma attribuita al Maragliano.

Ore 11.00 Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. La Galleria nazionale di palazzo Spinola (palazzo Spinola di Pellicceria o palazzo di Francesco Grimaldi) è un museo statale collocato in un palazzo nobiliare edificato alla fine del Cinquecento, sito nel cuore del centro storico di Genova.  Splendido esempio della civiltà dell’abitare tra Seicento e Settecento dell’aristocrazia genovese, il museo ospita opere di eccezionale valore come l’Ecce Homo di Antonello da Messina, il Ritratto di Ansaldo Pallavicino di Antoon van Dyck e il Ritratto di Gio. Carlo Doria di Pieter Paul Rubens. Il terzo piano è occupato dalla Galleria Nazionale della Liguria, dove sono esposte le acquisizioni statali, secondo la volontà degli ultimi due proprietari privati, i marchesi Paolo e Franco Spinola, che nel 1958 donarono la loro residenza allo Stato Italiano perché divenisse un sito espositivo destinato alla pubblica fruizione.

Ore 12.15 Pranzo Associativo in un ristorante situato in un antico palazzo nel centro della città. Sarà occasione per gustare un pranzo leggero a base di piatti tipici locali e per ammirare le architetture medievali che caratterizzano queste antiche strade.

Ore 14.00 Visita guidata alla mostra “ANTON MARIA MARAGLIANO (1664-1739). Il nome di Anton Maria Maragliano è da tempo identificato con l’intera produzione di scultura lignea in Liguria, prima e dopo di lui. Un fenomeno di fortuna critica e di affezione popolare unico nel panorama della plastica su legno italiana, che tuttavia ha pesato più sul catalogo delle sue opere, in passato ingiustificatamente amplificato, che sui modi e sui tempi dell’esposizione dei capolavori usciti dalla sua officina nella quale si formarono almeno due generazioni di artefici del legno. È infatti questa la prima mostra monografica dedicata a un artista che attendeva ormai da decenni una rassegna che ne celebrasse lo straordinario talento. Titolare dalla fine del Seicento di una delle botteghe più importanti di Genova, per più di cinquant’anni realizzò, insieme ai suoi allievi, schiere di Madonne, crocifissi, santi, macchine da processione (casse) per i culti delle confraternite (casacce), degli ordini religiosi e delle chiese parrocchiali, con esiti tecnici e formali mai visti prima. Figure mosse da grazia, libere nello spazio, avvolte in panneggi leggeri e raffinatissimi, dorati e coloratissimi grazie all’intervento di maestranze specializzate. La mostra, allestita negli ambienti del Teatro del Falcone, proporrà un percorso espositivo dalla doppia impostazione: da un lato l’iter cronologico, con i modelli culturali di riferimento, gli esordi, la bottega e l’intervento progressivo degli allievi, dall’altro una serie di sezioni tematiche, articolate in suggestive aggregazioni di opere per iconografia o impatto scenografico.

Ore 16.00 Visita al Palazzo Reale, che fa parte di un importante complesso architettonico sei-settecentesco in stile barocco genovese, del quale sono conservati intatti gli interni di rappresentanza, dagli affreschi agli stucchi, dai quadri agli arredi. È un polo museale costituito dalla dimora storica, dall’annesso giardino e dalla pinacoteca, la galleria di Palazzo Reale che costituisce una delle principali quadrerie cittadine.

Ore 17.00 A seguito della visita, passeggiata verso la stazione. Partenza del treno alle ore 17.30 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 19.30.

Modalità di  partecipazione

Prenotazioni via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it entro 15 febbraio 2019

Costo onnicomprensivo (biglietto treno, mostra e collezioni, guida e pranzo “intero” euro 70,00,
Per chi interessato, euro 50,00 pranzo escluso.

Gennaio

Circolare di Gennaio – Febbraio

Cari amici e soci,

ECCOCI AL NUOVO ANNO!!!!

Come promesso abbiamo cercato di “preparare un calendario di massima” delle molte iniziative che ci avete suggerito e che “vivremo” insieme in questo nuovo anno di volontariato, amicizia e ricco … d’Arte e di Bellezza! Attenzione, nuove date!!!

Subito i “nostri” prossimi appuntamenti:

  • sabato 12 gennaio 2019, con ritrovo alle ore 11,10 presso il Mastio della Cittadella ,via Cernaia 1, visita accompagnata dalla “nostra” Ludovica Matarozzo ad una delle “sezioni” della mostra 100% ITALIA, un progetto culturale dedicato agli ultimi cent’anni di storia dell’ Arte italiana, dall’inizio del Novecento ai giorni nostri. Sarà anche l’occasione di ri-entrare nella struttura restaurata del Mastio della Cittadella…
    Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 10,00, ridotto ad € 5,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino (ricordarsi di rinnovare!). Per i giovani fino a 25 anni: euro 5,00 ridotto ad euro 3,00 per i possessori della Carta Musei.
    Prenotazioni immediate direttamente ad Antonella (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it) e comunque entro giovedì 10 gennaio.
  • sabato 26 gennaio, ore 11.00, via Magenta 31, presso la GAM, visita accompagnata da Antonella Contardi alla mostra “I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità”: ottanta opere provenienti dai più importanti musei italiani, enti e collezioni private, in un ricco racconto artistico sulla storia del movimento dalle origini al 1870.
    Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 11,00, ridotto ad € 5,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino (ricordarsi di rinnovare!). Per i giovani fino a 25 anni: euro 5,00 ridotto ad euro 3,00 per i possessori della Carta Musei.
    Prenotazioni entro giovedì 10 gennaio.
  • venerdì 8  febbraio,  con  ritrovo  alle  ore  17,00, visita/racconto alla mostra “Tutti  gli  Ismi  di Armando Testa” a Palazzo Chiablese, piazzetta Reale 1. La lunga carriera del pubblicitario e artista  torinese,  Caballero  e  Carmencita,  l’ippopotamo  azzurro  Pippo:  tutti  i  soggetti pubblicitari entrati a far parte dell’immaginario collettivo di più generazioni … per finire con l’immancabile Punt e Mes!
    Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 12,00, ridotto ad  € 5,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino (ricordarsi di rinnovare!). Per i giovani fino a 25 anni: euro 5,00 ridotto ad euro 3,00 per i possessori della Carta Musei.
    Prenotazioni entro lunedì 4 febbraio.
  • Mercoledì 13 febbraio, ore 20,45 presso Vol.To, via Giolitti 21, con i “nostri amici viaggiatori” e in particolare con Alfredo Savino (studioso ed “abitante” di quelle terre) , “Mongolia, al centro dell’Asia”. Nel corso della serata oltre al racconto di questi spazi immensi, saremo aggiornati sulla situazione attuale di questo Paese che sta affrontando gli “albori” di una transizione verso il “mondo moderno”: un percorso lungo le piste mongole con le immagini raccolte nel corso delle molte esplorazioni, i “suoi” progetti di viaggio e di sostegno.
    Gradita la prenotazione entro domenica 10 febbraio.
  • sabato 23 febbraio, ore 10,15, con ritrovo presso la biglietteria, via Mensa 34, visita accompagnata da “nostro” Edoardo Berruti alla mostra “Ercole e il suo mito”: una raccolta di straordinari dipinti e oggetti d’arte prodotti nell’antichità classica e tra Cinquecento e Settecento per “presentare” questa mitica figura.
    Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 12,00, ridotto ad € 5,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino (ricordarsi di rinnovare!). Per i giovani fino a 25 anni: euro 6,00 ridotto ad euro 3,00 per i possessori della Carta Musei.
    Prenotazioni entro giovedì 14 febbraio.

 

ANTEPRIMA ATTIVITA’ E PROGRAMMAZIONE 2019

  • A Genova (sabato 2 marzo) per la mostra “Maragliano 1664-1739. Lo spettacolo della scultura in legno a Genova” allestita a Palazzo Reale, nei locali del Teatro del Falcone e dedicata ad Anton Maria Maragliano, importante ed originale artista del seicento genovese e non solo.
  • La gita a Firenze è rimandata a primavera 2019 e sarà finalizzata specialmente alla visita di due importanti mostre dedicate al Verrocchio e a Leonardo.
  • Visita alla mostra “Van Dyck. Pittore di corte”: in marzo.
  • Al Museo Lavazza: in marzo.
  • Alessandria per la vista alla città e alla mostra “Alessandria scolpita” dedicata alla scultura tra Gotico e Rinascimento: in aprile.
  • La mostra dedicata alle Le Madama Reali: cultura e potere da Parigi a Torino in aprile.
  • La mostra dedicata ad Antonello da Messina a Milano, tarda primavera 2019.

E tante altre iniziative e proposte……

Per non perdersi nulla… non resta che rinnovare o iscriversi all’Associazione!!!

Ancora, invariate le modalità e i costi di sempre:

  • per i giovanissimi (fino a 18 anni), tessera 2019 gratuita,
  • per i giovani dai 18 ai 35 anni, euro 10,00,
  • per i soci “da sempre” e per i nuovi, iscrizione “di coppia” ad euro 50,00,
  • per i single, euro 35,00.
  • Sempre possibile l’iscrizione “benemerito”, euro 50,00! Grazie.

Gradito il pagamento mediante bonifico bancario su conto corrente intestato ad Amici dell’Arte e dell’Antiquariato presso l’Unicredit Banca s.p.a., Agenzia Torino Caboto, IBAN IT09I0200801113000030079828. Sarà possibile iscriversi e/o rinnovare presso la nostra segreteria presso VOL.TO, via Giolitti 21, al giovedì dalle 18,00 alle 19,00 (concordate un appuntamento!). Ulteriori informazioni a richiesta.

 

Buon antiquariato 2019! E soprattutto…non mancate!!

Antonella e Floriana

 

 

Natale Giotto

Festa di Natale

Festa natale

 

 

 

 

Cari amici,

ecco la “nostra” festa di Natale 2018!

mercoledì 19 dicembre 2018,

ore 19,00

presso la galleria d’arte Liconi Arte, via della Rocca 28,

“Mostra collettiva Natale 2018”

Matteo Pingiori, amico e titolare della Galleria Liconi Arte ci aspetta “in esclusiva” per presentarci le opere non solo pittoriche di giovani artisti che attraverso la ricerca di nuove forme e significati sperimentano Arte e Cultura in declinazioni attuali privilegiando il piccolo format.

A seguire,

ore 20,15

alla Taverna dell’Oca, via dei Mille 24 (angolo via Accademia Albertina)

Cena di Natale

con mille sapori e golosità e come sempre… sorpresa!!!

 

Un caro abbraccio,

Paolo con Antonella, Chiara, Edoardo, Jennifer, Ludovica e Silvia

Festa Natale

 

 

 

 

 

Prenotare  entro  domenica   16   dicembre   ad   Antonella  via  s.m.s.  o  cell.  3356784471,  o  via  em:

antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it. Per tutti, soci ed amici, euro 33,00.

Asti

Escursione ad Asti: l’antico e Chagall

Sabato 17 Novembre

Ore 10.10 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Regionale Veloce 2511 con partenza alle ore 10.30. Possibilità di salire a Torino Lingotto (ritrovo 10.10, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 11.30 Dopo un breve percorso nella parte antica di Asti, visiteremo la Collegiata di San Secondo ed i suoi tesori. Fin dall’XI secolo, la Collegiata del Santo risulta in primo piano nella politica astigiana, in questo senso, nessun potere vescovile riuscì a privarla di autonomia, diventando nei secoli il crogiuolo delle forze ed aspirazioni del comune, ma anche un’importante area di scambi e di attività economiche, tale da valerle il titolo di San Secondo “de mercato”. Nel 1256 il capitolo dei Canonici di San Secondo decretò l’inizio della costruzione della chiesa attuale. Rimase della vecchia costruzione solo l’imponente campanile romanico. I lavori proseguirono con alterne vicende per tutto il secolo, fino alla seconda metà del Trecento. Nel 1440, la chiesa fu ampliata con l’ultima campata prospiciente la piazza e la facciata fu terminata nel 1462. Custodisce capolavori di Gandolfino da Roreto ed un coro ligneo intagliato del principio del ‘600.

Ore 12,00 La Cripta e Museo di Sant’Anastasio. Il museo si caratterizza per la sua duplice realtà di sito archeologico e di sede museale, l’uno e l’altra strettamente correlati. L’area ovest del museo mostra una ricca stratificazione di testimonianze archeologiche. La più straordinaria è la cripta di S. Anastasio, costruzione a pianta basilicale, suddivisa in tre navatelle con volte a crociera. Il nucleo più antico (XI sec.), presenta colonne e capitelli di recupero di età romana e altomedievale, mentre gli ampliamenti a est e a ovest videro l’impiego di colonne e capitelli in arenaria appositamente realizzati. Negli ambienti contigui alla cripta sono inoltre visibili tracce di pavimentazione romana, indizi di insediamenti abitativi del periodo tardo‐antico, tombe di VIII‐X secolo, il muro di fondazione della facciata della chiesa altomedievale di S. Anastasio (VIII sec.), resti della prima chiesa romanica (XI sec.) e della più ampia basilica dell’inizio del XII secolo, un muro della chiesa secentesca.

Ore 13.00 Pranzo Associativo in un ristorante situato in un antico palazzo nel centro della città. Sarà occasione per gustare un pranzo leggero a base di piatti tipici locali e per ammirare le architetture medievali che caratterizzano queste antiche strade.

Ore 14.15 Vista al Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano. L’attuale allestimento temporaneo del Museo comprende due sezioni: la prima sezione è nel piano soppalcato e presenta la paleontologia generale e territoriale. In quest’ultima si descrivono i più importanti eventi geo‐paleontologici degli ultimi 25 milioni di anni, compresi tra il Miocene ed il Pliocene, con una carrellata sui principali organismi, soprattutto molluschi, che caratterizzavano gli ambienti passati. La seconda sezione espone i resti scheletrici fossili di cetacei astigiani, sia misticeti (balene) che odontoceti (delfini), risalenti all’epoca pliocenica (tra 5,3 e 1,8 milioni di anni fa) quando tutta la Pianura Padana era occupata dal mare. Il Museo è ospitato nel “Palazzo del Michelerio”, in origine un monastero risalente alla metà del secolo XVI e attualmente di prorietà dell’Azienda Territoriale della Casa di Asti.con ogni probabilità recuperato dalle sottostanti tombe romane. All’interno sono presenti degli affreschi attribuiti al Maestro di Oropa dipinti tra il 1318 e il 1319.

Ore 15.30 CHAGALL – Colore e magia. Con un percorso che indaga aspetti inediti della vita e della poetica di Chagall – attraverso una selezione di opere uniche presentate di rado al pubblico perché provenienti da importanti e inaccessibili tesori privati – la mostra giunge ad Asti dopo la tappa coreana di Seoul dove sta ottenendo un grandissimo successo di pubblico. Con un percorso espositivo diviso in 7 sezioni, Palazzo Mazzetti ospita “Chagall. Colore e magia”, la mostra indaga aspetti inediti della vita e della poetica di Chagall – attraverso una selezione di opere uniche presentate di rado al pubblico perché provenienti da importanti e inaccessibili tesori privati.

Ore 17.00 A seguito della mostra, passeggiata verso la stazione e sosta in una celebre pasticceria.

Partenza del treno alle ore 17.54 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 18.30.

 

Modalità di partecipazione

Prenotazione    IMMEDIATA    direttamente  via email: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it

Costo onnicomprensivo (biglietto treno e collezioni, guida e pranzo)

  • “intero” euro 55,00,
  • per i possessori dell’abbonamento Musei, euro 45,00, Per chi interessato, euro 25,00 pranzo
Circolare Novembre

Circolare di Novembre – Dicembre

Cari amici e soci,

il bello dell’associazione è ritrovarsi, scambiare idee e proposte, trovare luoghi nuovi d’Arte e crescere nella dimensione del volontariato e della bellezza…
La ripresa “d’autunno” è stata proprio sotto questa insegna e ci piace pensare che sia stato un inizio significativo anche grazie alla partecipazione e condivisione della IV settimana della Cultura di Univoca, quest’anno significativamente sotto l’egida del Ministero!
Stiamo mettendo “in pista” un calendario delle attività 2018-2019 che vogliamo proporre: se ci sono delle proposte fatecele pervenire, il bello dell’associazione è “esserci dentro”! Ed ora, i prossimi appuntamenti:

  • Sabato 17 novembre, ad Asti, per “Chagall, colore e magia” con visita della città! Ritrovo, in stazione Porta Nuova, alle ore 10,10 (partenza alle ore 10,30), camminata cittadina con visita all’antica chiesa di San Secondo ed altri monumenti importanti, pranzo e visita guidata alla mostra. Seguirà programma dettagliato. Costo onnicomprensivo “intero” euro 55,00. per i possessori dell’abbonamento Musei euro 45,00 e per chi interessato, euro 25,00 pranzo escluso. Prenotazioni (CUP d’arte) entro martedì 6 novembre.
  • Lunedì 26 novembre, ore 17,30, via Giulio 22, presso la Sala Matrimoni, ospiti del Comune Di Torino, con le amiche della Fidapa Torino est, “Matta sarai tu… A quarant’anni dalla chiusura dei manicomi, dalla rappresentazione grafica al livello psichiatrico-psicologico: considerazioni”. In occasione dei quarant’anni dalla chiusura dei manicomi, la “nostra” Ludovica Matarozzo, partendo dall’Archivio Lombroso e da alcuni disegni significativi indagherà i legami con la Art Brut e il prof. Annibale Crosignani, psichiatra che aprì la prima comunità femminile a Torino, presenterà alcune riflessioni sulla realtà odierna. Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione, entro giovedì 22 novembre, direttamente (CUP D’ARTE, v. sopra).
  • sabato 1 dicembre, “colazione a Palazzo Reale” con ritrovo, alla biglietteria di Palazzo Reale alle ore 10,00 prima della visita alla Cappella della Sindone che si effettuerà alle ore 10,30, proponiamo due chiacchiere e colazione insieme presso la storica ed accogliente caffeteria “di corte”. Prenotazioni, per la visita, entro lunedì 26 novembre, direttamente CUP D’ARTE. Biglietto comprensivo dell’ingresso e della visita: intero, € 12,00, ridotto ad € 5,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino (specificare alla prenotazione). Per i giovani fino a 25 anni: euro 6,00 ridotto ad euro 3,00 per i possessori della Carta Musei. Posti limitati. Si segnala la possibilità di visitare, autonomamente la mostra “La Sindone e la sua immagine. Storia, arte e devozione” in corso presso Palazzo Madama.

Presto la proposta di Natale… come sempre, tra amicizia e tradizione: presto i dettagli!

 

ANTEPRIMA ATTIVITA’

  • “Ercole e il suo mito” presso la Reggia di Venaria Reale: sabato 12 gennaio 2019
  • Museo Lavazza: sabato 26 gennaio 2019, ore 10,30
  • Firenze e dintorni: 09/10 febbraio 2019: si chiede, gentilmente, di far pervenire una pre-adesione entro il 24 novembre p.v. Il programma (in corso di definizione, grazie Jennifer!) prevede tra le altre cose: museo di San Marco con gli affreschi del Beato Angelico, museo degli Innocenti (capolavoro di Brunelleschi), aperitivo con visita sulla città al caffè Verone, gita alla villa di Poggio a Caiano (“rifugio” di Lorenzo il Magnifico) con vista al museo della Natura Morta
  • Van Dyck. Pittore di corte”: stiamo organizzando la visita guidata alla mostra!

 

INVITI E SEGNALAZIONI (possibilità di organizzare le visite se interessa…)

  • Sabato 10 novembre, “Il cantiere di studio romanico del Santuario della Consolata”, dalle 9,00 alle 18,00 con gli innovativi apporti dei gruppi “Virtual Reality” e “Guerrilla Marketing”, che utilizzeranno strategie di comunicazione molto particolari si sarà trasportati nei luoghi del restauro e non solo… (per i dettagli, Antonella, cell 3356784471)
  • “100% Italia. Cent’anni di Capolavori”, la grande mostra a Torino: una grande mostra dedicata agli ultimi cento anni di arte italiana, dall’inizio del Novecento ai giorni nostri. Visitabile fino al 10 febbraio 2019, si svolgerà in contemporanea anche a Vercelli e Biella.
  • “I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità”: gli antefatti, la nascita e la stagione iniziale e più felice della pittura macchiaiola, ossia il periodo che va dalla sperimentazione degli anni Cinquanta dell’Ottocento ai capolavori degli anni Sessanta. Fino al 24 marzo 2019, presso la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
  • “Dal nulla al sogno. Dada e Surrealismo dalla Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”, fino al 25 febbraio, presso la Fondazione Ferrero di Alba un’importante mostra dedicata a Dadaismo e Surrealismo.

Con l’immancabile buon antiquariato, vi aspettiamo!

 

Antonella e Floriana

Allegoria della Morte

Un’ Allegoria della Morte misteriosa


Ludovica Matarozzo, nostra socia e parte del direttivo, si è laureata in Valorizzazione dei Beni Culturali all’Accademia di Brera di Milano due anni fa, con la tesi Un’allegoria della morte tra Cinquecento e Seicento. Dall’analisi iconografica alla valorizzazione della tela di Giovanni Battista della Rovere
Ha deciso di dedicare la sua tesi triennale a un quadro a cui da tempo l’associazione si era interessato, ovvero la cosiddetta Allegoria della Morte di Giovanni Battista della Rovere, datato 1627.
Oggi il quadro, appartenente alla Chiesa di San Francesco d’Assisi di Torino, si trova in un laboratorio di restauro 1979. Infatti i lavori di restauro non riescono a concludersi a causa della mancanza dei fondi necessari.
Proprio per questo la nostra associazione, già nel 2014, si era mobilitata per avviare un discorso di valorizzazione del quadro e anche oggi, parte delle donazioni che riceviamo, sono indirizzate al restauro dell’Allegoria della Morte. 

Pubblichiamo qui un breve riassunto della ricerca svolta da Ludovica Matarozzo, con la speranza che l’interesse per questo quadro e per la sua storia travagliata si riaccenda.


 

Scopo iniziale dell’indagine è stato quello di analizzare dal punto di vista storico e iconografico il quadro di Giovanni Battista della Rovere, Allegoria della Morte.

Innanzitutto ci si è dedicati alla ricostruzione storica della figura dell’autore del quadro, utilizzando ricerche di studiosi precedenti e documenti presenti nell’Archivio di Stato di Torino. Su Giovanni Battista della Rovere sono scarsi i documenti e, quindi, le notizie relative alla vita. Nacque verosimilmente a Torino verso la fine del XVI secolo, all’interno di una famiglia di artisti molto importante per la città di Torino: dal 1606 il padre Gerolamo aveva ottenuto dal Duca Carlo Emanuele I il privilegio di essere l’unico, assieme alla sua famiglia, a poter riprodurre l’immagine della Sindone.
Grazie ai documenti d’archivio si sa che fece due viaggi a Roma nel 1621 e nel 1628, probabilmente compiuti per motivi di studio e in entrambi i casi fu aiutato economicamente e protetto dal Cardinale Maurizio di Savoia. Nel periodo compreso fra i due viaggi si ipotizza che l’artista fu molto attivo a Torino e proprio in questi anni, nel 1627, si colloca la produzione dell’opera Allegoria della Morte, firmata “Jo. Bapt. A Ruere Taur. Faciebat 1627”.
Infine, grazie al testamento del padre Girolamo, si è a conoscenza del fatto che Giovanni Battista nel 1634 era già morto: nel documento egli viene nominato come “il fu Gio. Batta”. Inoltre il testamento informa che il figlio aveva completamente ripagato il debito che aveva contratto con il padre per il viaggio e il suo mantenimento a Roma (circa 400 scudi), un’informazione che può essere anche letta come un indizio di un discreto successo di committenze che il pittore ebbe in vita.

Oltre ad approfondire l’identità dell’artista, si è cercato di rintracciare anche l’origine del quadro  e la sua
si è cercato di rintracciare anche l’origine del quadro e la sua committenza; purtroppo anche sul quadro Allegoria della Morte sono scarse le informazioni, per ora. Per cercare di ricostruire la storia del quadro sono state utilizzate fonti letterarie antiche e documenti d’archivio. Il quadro viene citato per la prima volta da Francesco Bartoli nelle Notizie delle pitture, sculture ed architetture del 1776. Nella descrizione della chiesa di San Francesco d’Assisi di Torino viene citato anche il quadro del Della Rovere. Bartoli afferma che il quadro si trova sul muro davanti alla porta d’entrata del Convento annesso alla chiesa e ne fa una descrizione sommaria. Il quadro sarà poi citato, senza un’aggiunta di informazioni, dal Derossi, dal Lanzi e ancora dal Ticozzi.
Dopodiché sono stati analizzati i documenti dell’archivio della Chiesa di San Francesco, conservatisi purtroppo in maniera incompleta. La chiesa di San Francesco era molto importante per la città di Torino, sia perché sede dell’archivio della città già nel XVI secolo e sia perché sede di numerose confraternite; tuttavia la maggior parte dei documenti è stata distrutta in età napoleonica e oggi rimangono i documenti relativi solo ad alcune delle confraternite esistite nella chiesa e non anteriori alla fine del Settecento. Analizzando i registri finanziari presenti nell’archivio non si è riscontrata alcuna spesa per il restauro del quadro del Della Rovere.
Inoltre, poiché la chiesa di Torino dal 1871 al 1929 è stata gestita dai Padri Oblati di Maria Vergine, parte dei documenti di San Francesco d’Assisi si trova ora nell’Archivio degli Oblati di Maria di Roma, ma anche lì i documenti presenti non sono anteriori al Settecento e non vi è alcuna notizia riguardo al quadro.

Allegoria della Morte
Allegoria della Morte, Giovanni Battista della Rovere, 1627

Perciò riguardo alla committenza e all’origine del quadro è stato possibile solo fare delle ipotesi: la prima vedrebbe come committente dell’opera una delle confraternite presenti nella chiesa; la seconda, per una serie di circostanze più convincente, vedrebbe invece come committenti i frati conventuali di San Francesco. Essi avrebbero richiesto a Giovanni Battista della Rovere un’opera, da porre nell’atrio del convento, che avrebbe svolto la funzione di monito morale per chiunque fosse entrato. Interessante notare, a questo proposito, che anche nel convento agostiniano annesso alla Chiesa di Santa Margherita e Santa Caterina di Cracovia era presente un quadro, rappresentante la stessa iconografia e avente lo stesso fine, posizionato sopra la porta della Casa Capitolare, dove i frati venivano sepolti. Tra l’altro tale ipotesi sarebbe supportata anche dallo stretto legame esistente fra la corte sabauda e i frati conventuali della chiesa di San Francesco. È possibile dunque che proprio qualche membro della corte sabauda abbia raccomandato ai frati minori conventuali il pittore Giovanni Battista della Rovere che, da tempo, lavorava con il padre presso la corte sabauda.

In seguito è stata fatta un’analisi iconografica del quadro, il cui primo passo essenziale è stato identificare la fonte iconografica alla base del dipinto. Giovanni Battista della Rovere ha infatti preso come modello per la sua opera l’incisione del 1588 dell’artista mantovano Andrea Andreani (1558-1629), che a sua volta ha preso come modello l’opera dell’orafo e incisore senese Giovanni Fortuna (1535-1611), di cui non si conosce l’originale.

In secondo luogo si è proceduto con l’analisi di ogni singolo elemento della composizione, registrando così anche eventuali differenze rispetto all’originale mantovano.
La tela è occupata da un monumento funebre, perfettamente rispondente al gusto tardo cinquecentesco, come si nota anche dalla presenza di obelischi decorati da geroglifici. Alla base del monumento vi è una tomba aperta nel quale si scorge il defunto, privo di una connotazione fisionomica precisa in grado di dare informazione sul committente. Da notare che il monumento è in stato di rovina, rappresentato con crepe e invaso da vegetazione, per ricordare all’uomo che anche le sue costruzioni più grandiose sono destinate alla distruzione.
La struttura del monumento ospita poi una serie di elementi che rimandano al motivo della morte: gli eroti intenti a spegnere le fiaccole, simbolo della fine della vita umana; le Parche intente a recidere lo stame della vita; la Ruota della Morte, all’interno della quale una serie di teschi, rappresentanti diverse tipologie di potere terreno, ricordano all’uomo il destino che lo aspetta, la morte che colpisce tutti indiscriminatamente. A rinforzare questo concetto vi è ancora la grande profusione di scheletri e il cosiddetto homo bulla, putto intento a fare bolle di sapone, simbolo della fragilità umana.
Altri elementi accompagnano questi simboli legati alla morte: Adamo ed Eva, che sottolineano il momento in cui la morte è entrata nella vita dell’uomo; il Tempo, che distrugge tutto ciò che incontra; il Giorno, con la lira, e la Notte, con la civetta e la maschera; la Vanitas, a simboleggiare la vacuità dei beni terreni.
Infine le figure allegoriche elencate sono accompagnate da una serie di sentenze, perlopiù di ispirazione biblica, in latino e greco, volte a ricordare all’uomo l’inevitabilità della morte e ad ammonirlo riguardo alla necessità di vivere una vita lontana dai peccati. Altre sentenze ancora esprimono i dubbi del cristiano riguardo alla morte che lo attende e alla fine che farà la sua anima. Molte di queste frasi appartengono a quei repertori di proverbi e sentenze in latino, di chiara ispirazione religiosa, creati nel medioevo e poi usati anche in epoche successive.

L’analisi effettuata ha permesso di proporre un’interpretazione del significato dell’Allegoria della Morte, intesa come memento mori, rappresentazione con lo scopo di ricordare all’uomo il suo inevitabile destino.
Tra l’altro, questo studio approfondito ha permesso di sottolineare come il quadro, nello stile, nel gusto, nella ricchezza iconografica, nella scelta degli elementi macabri, corrisponda appieno al senso della morte che caratterizzava la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, periodo in cui Andreani e Della Rovere operavano. Proprio questa perfetta corrispondenza al gusto dell’epoca ha fatto sì che tale iconografia avesse poi un discreto successo in tutta Europa.

Allegoria della Morte

Ludovica Matarozzo

Festa Canavese

La guerra del Canavese del XIV secolo

V Edizione “1339. De Bello Canepiciano – La guerra del Canavese del XIV secolo”

FESTA MEDIEVALE

15 e 16 Settembre 2018

 

Organizzato da: CIRCOLO CULTURALE TAVOLA DI SMERALDO

In collaborazione con: COMUNE DI VOLPIANO

COMUNICATO STAMPA

 

Si svolgerà il 15 e 16 Settembre 2018, nel centro storico di Volpiano (TO) la 5° Edizione della Festa Medievale denominata “1339. De Bello Canepiciano. La Guerra del Canavese del XIV secolo”.

Nasceva infatti nell’ormai lontano 2008 l’embrione del De Bello, una sorta di “edizione zero”, durante la quale alcuni gruppi storici piemontesi, durante la fiera autunnale del paese, hanno creato un corteo per le vie del centro fino all’area del Castello. Qui, per la prima volta, venivano letti frammenti del testamento del Marchese Giovanni II Paleologo di Monferrato, morto in quelle stanze nel 1372. La giornata terminava con una dimostrazione di duelli storici con il coinvolgimento del pubblico che poteva avvicinarsi all’arte della guerra del XIV secolo attraverso riproduzione di armi di varie tipologie.

Dal 2010 ha preso il via una manifestazione più strutturata che negli anni a seguire, a cadenza biennale, si è arricchita di contenuti sempre più coinvolgenti per un pubblico di tutte le età.

Questa 5° Edizione vuole celebrare il Decennale del progetto “De Bello Canepiciano”, un progetto culturale di studio e ricerca sugli avvenimenti storico-culturali della guerra del canavese del 1300.

Giocoleria, musica itinerante, trampolieri e mangiafuoco si alterneranno in un continuo susseguirsi di colpi di scena per terminare con il grande spettacolo notturno del Sabato sera. Quasi 400 figuranti fra armati, popolani, antichi mestieri e scene di vita quotidiana, allestiranno un autentico villaggio tipico dell’epoca. Si tratterà di uno scorcio storico molto particolare in cui sarà possibile entrare in prima persona negli accampamenti per visite guidate e vivere esperienze e situazioni proiettati nel XIV secolo. Il Marchese del Monferrato Giovanni II Paleologo conquista Volpiano nel 1339 e vi pone le basi per la conquista del Canavese: ecco davanti ai vostri occhi un vero e proprio accampamento militare con macchine d’assedio (trabucchi), tende, cavalli, arene da combattimento, taverne per il ristoro…

Numerosi momenti sono dedicati ai giochi per i bambini: in una arena allestita appositamente per loro, con la supervisione di istruttori certificati, potranno avvicinarsi al mondo della scherma storica e partecipare a veri e propri combattimenti a squadre, in assoluta sicurezza e con le dovute protezioni ed accorgimenti. Anche quest’anno proponiamo La Grande battaglia al castello per i bambini che si svilupperà in un gioco di ruolo fantastico: una grande avventura gestita dalla Compagnia di San Giorgio e il Drago fatta di esperti educatori per le più giovani età, guiderà ben 140 bambini in una avventura senza eguali, coinvolgendo tutto il paese per circa 3 ore (su prenotazione, per informazioni tavoladismeraldo@msn.com). In p.za XV Aprile sarà possibile sperimentare la calligrafia medievale con il laboratorio “L’angolo della scrittura” promosso da Mediares, specializzata in laboratori per scuole e casa editrice con la collana PiemontArte. Una ampia area gioco sarà allestita dall’Oratorio San Giuseppe e un vero e proprio Asilo Medievale sarà gestito dal centro infanzia Lilliput di Volpiano.

Anche gli adulti avranno spazi per il gioco e il divertimento: un gioco a tappe condurrà attraverso un percorso di prove divertentissime che culmineranno nell’investitura a cavaliere del “Sacrissimo Ordine del Cigno Zoppo”. Il gioco della gabbia e l’ordalia dell’acqua, l’area di tiro con l’arco, il lupanare, le passeggiate a cavallo… Sarà impossibile annoiarsi.

E per le pause? Sarà possibile rifocillarsi nelle taverne medievali allestite per l’occasione con proposte di cucina tipica semplice e stuzzichevole: la stupenda Taverna di San Carlo, la frizzante Taverna di San Maurizio sotto le Stelle, la caratteristica Taverna del Vialot, la storica Taverna di Sir Riboldi e molte altre possibilità di godersi un pizzico di soddisfazione enogastronomica durante il percorso della festa.

Grande spazio è dedicato alla cultura con conferenze e mostre espositive: la mostra sulla “Tortura, stregoneria ed Inquisizione” a cura del Centro Ricerche e Studi sulla Stregoneria in Piemonte, la straordinaria mostra sull’ “Abbigliamento e moda nel XIV secolo” a cura di Samby – Creazioni Sartoriali, le mostre sulla storia del “Marchese Giovanni II Paleologo del Monferrato” e su “Armi ed armature” a cura del Circolo Culturale Tavola di Smeraldo sono solo 4 delle molte possibilità di incontrare momenti di approfondimento storico nel De Bello Canepiciano. Le conferenze: organizzate in collaborazione con la Associazione Terra di Guglielmo di Volpiano (TO), si svolgeranno al Palazzo Oliveri (Vicolo Fourat) e toccheranno tematiche interessantissime: dalla sessualità alla tintura dei tessuti, da tematiche di archeomedicina alla stregoneria, dalla morte nel medioevo all’alimentazione ed arte della guerra. Uno sguardo speciale viene dedicato al Millennio della nascita dell’ordine Templare con la rassegna “I Templari: storia, mito e mistero”, realizzata in collaborazione con la Casa editrice e Centro studi Yume di Torino.

La Cavalleria storica del Marchese durante la manifestazione si esibirà in prove di abilità come la giostra all’anello, il saracino e la giostra all’incontro con le lance. Prove di abilità e dimostrazione di affinità con il cavallo verranno portate al pubblico per meglio avvicinare le persone a questi animali, da sempre compagni di vita per l’uomo in molti settori. Durante le due giornate il pubblico potrà conoscere un mondo nuovo, sportivo e ricreativo, legato all’equitazione. Sarà inoltre presente il Circolo Ippico “Il Pioppeto”, affiliato FISE, che proporrà piccoli percorsi a cavallo per grandi e bambini, avvicinando il pubblico all’equitazione attraverso momenti di conoscenza del cavallo e delle sue abitudini di vita in relazione all’uomo.

Il settore sportivo meglio rappresentato sarà senza dubbio la scherma storica nella sua nuova formula HMC (Historical Marzial Combat), sport da combattimento riconosciuto da CSEN e OPES (Enti di promozione sportiva affiliati al CONI) che schiera incontri singoli (duelli) e a squadre 3 vs 3, 5 vs 5, 10 vs 10. L’Italia ha la sua squadra Nazionale da ormai 7 anni e partecipa ai mondiali promossi dalle federazioni internazionali. La partecipazione ai mondiali è subordinata ad una selezione nazionale che si configura come una vera e propria Coppa Italia (da qui HMC-Cup) a cui partecipano atleti provenienti da tutta Italia sia nel settore maschile che femminile. Il 15 e 16 Settembre a Volpiano verrà inaugurato il campionato italiano e si giocherà la prima tappa del medesimo, valida per le selezioni ai mondiali 2019. Quest’anno avremo ospiti provenienti da molte nazioni europee (Svizzera, Inghilterra, Francia, Ucraina, Polonia, Germania).

Festa medievale dunque ma con numerosi momenti sportivi:

– torneo scherma storica regolamento HMB e IMCF campionato italiano selezione per i mondiali 2019,

– torneo scherma storica regolamento Trecentesco Italiano,

– torneo di scherma storica regolamento Hema in Armis (circuito Italiano Hema in Armis) ,

– torneo di arcieria storica (campionato Piemontese 2018) ,

– dimostrazioni di equitazione storica (giostre all’incontro con lance, all’anello e giochi d’arme).

Due piazze della manifestazione saranno collegate in LIVE STREAMING dal sito www.debellocanepiciano.it

Un tour virtuale del De Bello Canepiciano è stato messo a punto in collaborazione con Elisa Ferrero: sarà sufficiente scaricare l’Applicazione gratuita izi.TRAVEL, selezionare “De Bello Canepiciano” e cominciare a scoprire le novità della 5 Edizione 2018.

Per questioni di sicurezza l’accesso alla manifestazione sarà a numero chiuso con opportuni controlli alle porte di ingresso. Tutti gli spettatori hanno l’obbligo di conservare il biglietto di ingresso per eventuali verifiche. All’interno della manifestazione è vietato fumare.

 

Per informazioni: Presidente e VicePresidente Circolo Culturale Tavola di Smeraldo

Direzione artistica dell’evento “1339. De Bello Canepiciano”: Sandy Furlini e Katia Somà

Direzione tecnica: Ing. Alessandro Veronese

www.tavoladismeraldo.it – www.debellocanepiciano.it

FB= 1339 De Bello Canepiciano – Festa Medievale

Cell. 335.6111237

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della quarta “Settimana della Cultura di UNI.VO.C.A.”. Dal 15 al 30 settembre più di 20 eventi tra Torino e provincia per promuovere la storia, l’arte, l’archeologia e le attività di 20 associazioni unite nel segno di UNI.VO.C.A.: rievocazioni storiche, convegni, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, concerti, visite guidate con la passione del volontario e le competenze acquisite in anni di attività sul territorio. In alcuni casi si tratta di aperture straordinarie o di eventi pensati appositamente per esprimere al meglio le peculiarità di ogni associazione.

Tintoretto

Tintoretto a Venezia: il poeta del colore

 

Venezia Tintoretto

Ore 07.10 Ritrovo alla stazione di Torino Porta Nuova, direttamente alla testa del binario, per salire tutti insieme sul treno ad alta velocità ITALO, con partenza alle ore 07.25 direzione Venezia. Possibilità di ritrovo alle ore 07.15 alla stazione di Porta Susa (previo avviso ad Antonella).

Ore 10.59 Arrivo alla stazione di Venezia Santa Lucia e spostamento sui tradizionali vaporetto in direzione Piazza San Marco. Avremo così modo di poter ammirare la città dall’acqua e passare sotto al celeberrimo Ponte di Rialto.

Ore 11.40 Visita alla mostra Tintoretto 1519‐1594 a Palazzo Ducale. Il percorso espositivo dell’affascinante mostra a Palazzo Ducale “Tintoretto 1519‐1594” si snoda attraverso le preziose sale dell’Appartamento del Doge ed include circa settanta dipinti e un raro nucleo di disegni, scelti con particolare riferimento alle opere esposte per illustrare al meglio il percorso creativo della maturità del maestro. In occasione di questa grande mostra su Tintoretto, a Palazzo Ducale arriveranno numerosi prestiti eccezionali da musei italiani, europei e statunitensi: Londra, Parigi, Gent, Lione, Dresda, Otterlo, Praga, Rotterdam, Chicago, New York, Philadelphia e Washington lasceranno che le opere del maestro tornino a casa per un breve periodo, in modo da poter essere esposte al grande pubblico in un percorso completo e coerente. Annoverato tra i massimi maestri della pittura europea del XVI secolo, Jacopo Robusti, detto il Tintoretto, è l’artista che più di tu ha lasciato il suo inconfondibile marchio a Venezia, dove è nato ed ha vissuto per tutta la sua vita. Dogi e notabili veneziani l’hanno voluto per decorare chiese e palazzi dell’intero centro storico: recenti studi sul suo lavoro e numerosi interventi conservativi portati avanti negli ultimi due decenni hanno permesso un’analisi più rigorosa dei dipinti e della loro cronologia. L’eccezionale talento espressivo e la conoscenza dei vasti repertori iconografici storici rendono il Tintoretto un artista senza tempo, molto vicino a noi.

Al termine della visita, potremo proseguire la nostra (breve) visita del Palazzo Ducale, un percorso attraverso le stanze dei Dogi, il Senato, le Prigioni che videro anche Casanova incarcerato.

Ore 13.30 Per chi lo desiderasse, breve passeggiata nella Piazza San Marco, che proseguirà per la celebre Basilica (spiegazione all’esterno con possibilità di visita all’interno con Edoardo).

Ore 14.00 Pranzo libero nella zona di Piazza San Marco, con la possibilità di girovagare tra le calli e le stradine attorno alla celebre piazza.

Ore 15.00 Vista alla Scuola Grande di San Rocco (San Polo, 3052). Dopo una breve passeggiata, giungeremo ad ammirare uno dei più significativi monumenti veneziani dell’arte rinascimentale. La Scuola Grande di san Rocco è una Confraternita di laici fondata nel 1478. La profonda venerazione popolare nei confronti di san Rocco, la cui reliquia era già in possesso della Confraternita sin dal 1485, contribuì alla sua forte crescita fino a divenire la più ricca Scuola della città.
Fu allora che si decise di edificare la nuova imponente sede monumentale chiamando poi il Tintoretto a dipingervi il suo più famoso ciclo pittorico con episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento. Essa è l’unica delle antiche Scuole Grandi ad essere sopravvissuta alla caduta della Repubblica. È un luogo eccezionale dove oltre 60 dipinti sono conservati nella loro collocazione originaria in un edificio che dalla sua costruzione non ha quasi subito modifiche. Oggi il sodalizio è ancora avo e persegue ancora gli antichi compiti caritativi, oltre a curare il suo notevolissimo patrimonio artistico.

Ore 17.00 Rientro a Torino con il treno ad alta velocità. Il treno Italo partirà alle ore 17.25 con arrivo previsto per le 20.05 a Torino Porta Nuova.

 

Modalità di iscrizione:

Il costo a persona è di euro 75 e comprende:

  • Treno ad alta velocità Italo A/R
  • 2 biglie per il vaporetto
  • Entrata alla Mostra a Palazzo Ducale
  • Entrata alla Scuola Grande di San Rocco
  • Spese di segreteria
  • Guida del nostro associato Edoardo Berruti

Per l’iscrizione e per ulteriori informazioni, entro e non oltre mercoledì 19 settembre p.v., direttamente ad Antonella: (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via email: antonellacontardi@libero.it oppure info@amicidellarteedellan-quariato.it)

In caso di disdetta, si dovranno obbligatoriamente coprire le spese già sostenute dall’organizzazione (60 euro, ovvero costo del biglietto del treno ed ingressi prenota-).