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Escursione a Mantova

ESCURSIONE A MANTOVA

MANTOVA E GIULIO ROMANO: “CON NUOVA E STRAVAGANTE MANIERA”

con crociera sui laghi e sul Mincio Sabato 19 e Domenica 20 Ottobre

Sabato 19 Ottobre

Ore 06.50 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Alta Velocità FRECCIAROSSA con partenza alle ore 07.05. Possibilità di salire a Torino Porta Susa (ritrovo al medesimo orario, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 10.40 Arrivo a Mantova. Dopo aver lasciato i bagagli presso l’Hotel che ci ospiterà, camminata orientativa verso il centro storico della città.

Ore 11.30 Imbarco sulla Motonave River Queen per un crociera sui laghi che formano la peculiare conformazione fluviale di Mantova, racchiusa tra due laghi ed un fiume. “Mantova non è solo bella, è anche emozionante. Quando si parte dal Castello la si vede sfilare, nascere dall’acqua, con le sue torri, i suoi palazzi e la sua cupola. La storia l’ha resa meravigliosa e i laghi che l’abbracciano sembrano complici in questo incanto. Poi l’Oasi del Mincio, immersi tra aironi, svassi, ninfee e fiori di loto.”

Ore 13.30 Pranzo libero (da pagare in loco, con consigli e indicazioni).

Ore 14.30 Dopo un breve percorso tra le vie di Mantova, visiteremo la meravigliosa Basilica di Sant’Andrea. La basilica concattedrale di Sant’Andrea è la più grande chiesa di Mantova. Opera di Leon Battista Alberti nello sviluppo dell’architettura rinascimentale, venne completata molti anni dopo la morte dell’architetto, con modi non sempre conformi ai progetti originali. Ha la dignità di basilica minore. Nella cripta si conservano due reliquiari con terra intrisa di sangue di Cristo, che avrebbe portato il soldato romano Longino. I lavori iniziarono intorno al 1460 e proseguirono fino alla morte di Alberti. La costruzione venne portata avanti a fasi alterne e rimase a lungo interrotta, tanto che per il completamento dell’edificio si dovette aspettare fino al XVIII secolo. Tuttavia le cappelle risultavano compiute nel 1482 e la facciata risultava completata nel 1488. Il tecnico incaricato di seguire i lavori durante la prima fase costruttiva fu Luca Fancelli, che disponeva un modello ligneo fornito da Alberti, utile in fase di realizzazione. Fancelli, che seguiva anche i lavori per la chiesa di San Sebastiano e che aveva conosciuto Alberti a Roma, era probabilmente in grado di seguirne le intenzioni progettuali, anche se non risultano documentati disegni di dettaglio forniti da Alberti. I lavori furono interrotti intorno al 1494 e ripresero solo nel 1530. La cupola fu aggiunta nel 1732 da Filippo Juvarra. La Basilica custodisce capolavori di Mantegna e Correggio.

Ore 16.30 Visita a Palazzo Ducale per visitare tutti insieme la mostra “Con nuova e stravagante maniera”. Giulio Romano a Mantova. L’esposizione intende illustrare la figura di Giulio Romano e la sua “nuova maniera” di fare arte, in particolare a Mantova, mettendone in luce le peculiarità e l’aspetto fortemente innovativo. Il progetto è frutto del supporto straordinario del Musée du Louvre, che, per la prima volta, concederà in prestito un nucleo di settantadue disegni allo scopo di illustrare in maniera organica e completa la carriera professionale del grande artista, dagli  esordi a Roma alla lunga e intensa attività a Mantova, mettendo in luce la molteplicità dei suoi interessi. Il suo genio poliedrico ebbe infatti espressione in forme artistiche e discipline estremamente varie, dall’architettura alla pittura, dagli arazzi all’oreficeria, trovando un comune denominatore nella pratica del disegno, nella quale Giulio eccelse fin dagli anni di formazione nella bottega di Raffaello. La mostra esporrà una ricca selezione di disegni, provenienti dalle più importanti collezioni museali italiane e straniere (oltre al Louvre l’Albertina di Vienna, il Victoria & Albert Museum di Londra, la Royal Collection a Windsor Castle), oltre a dipinti, stampe, arazzi e maioliche. Attraverso questo percorso verrà messa in luce l’ampia fortuna riscossa dalle invenzioni di Giulio e la loro applicazione in diversi campi del fare artistico. L’esperienza risulterà amplificata dalla possibilità di apprezzare le opere all’interno di luoghi giulieschi, dall’Appartamento di Troia alla Palazzina della Rustica, favorendo virtuose risonanze di senso tra gli oggetti esposti e il loro contenitore.

Ore 18.30 Passeggiata verso l’Hotel e sistemazione nelle camere. Tempo libero.

Ore 20.30 Cena associativa in un tipico ristorante mantovano a base di prodotti locali. Sarà come sempre motivo per unire l’arte alla convivialità e parlare dei progetti futuri dell’Associazione, gustando una cucina tradizionale e a chilometro zero.

 

Domenica 20 Ottobre

Ore 10.00 Visita guidata a Palazzo Te per la mostra “Giulio Romano, Arte e Desiderio”. La mostra indaga la relazione tra immagini erotiche del mondo classico e invenzioni figurative prodotte nella prima metà del Cinquecento in Italia. Concentrandosi sulla produzione di Giulio Romano, il percorso espositivo evidenzia la capillare diffusione di un vasto repertorio di immagini erotiche nella cultura artistica cinquecentesca e svela le influenze esistenti tra cultura alta e cultura bassa nella produzione di tali immagini. I preziosi oggetti esposti – provenienti da venti istituzioni italiane e straniere, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Musée du Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Rjiksmuseum di Amsterdam, la Galleria Borghese di Roma, e la Galleria degli Uffizi e il Museo del Bargello di Firenze – sottolineano il carattere giocoso, inventivo e a tratti sovversivo di queste invenzioni artistiche e dimostrano la flessibilità del soggetto erotico, utilizzato in opere che spaziano dai disegni ai dipinti, dalle sculture alle incisioni, dalle maioliche agli arazzi. Il tema della mostra, che offre al pubblico la possibilità di indagare un aspetto relativamente poco noto dell’arte del Rinascimento, è strettamente connesso al luogo che la ospita. Soggetti erotici e storie amorose sono infatti ricorrenti nelle sale di Palazzo Te, capolavoro indiscusso della carriera artistica di Giulio Romano.

Ore 13.00 Pranzo libero (da pagare in loco, con consigli e indicazioni).

Ore 14.30 Visita alla celebre Rotonda di San Lorenzo, La chiesa, un notevole esempio di arte romanica, è articolata su una pianta centrale circolare, completata da un’abside semicircolare, ed è caratterizzata da un matroneo che conserva lacerti di affreschi dei secoli XI-XII che rappresentano un raro esempio di pittura romanico-lombarda, di chiara scuola bizantina. Nel  corso dei secoli l’edificio subì trasformazioni radicali; un suo progetto di trasformazione di Leon Battista Alberti (così come un altro di Giulio Romano) non ebbe seguito, fino alla sua definitiva sconsacrazione. Il tempio fu chiuso al culto nel 1579 su disposizione del duca Guglielmo Gonzaga. Sconsacrata, la rotonda decadde abbastanza rapidamente: divenne prima un magazzino e poi, una volta scoperchiata, un cortile circolare ad uso privato all’interno del popoloso quartiere del ghetto ebraico mantovano. Nel 1908 l’edificio fu espropriato e, dopo il restauro, riaperto nel 1911 e ridestinata al culto nel 1926.

Ore 15.00 Visita al Teatro Scientifico Bibiena. Il Bibiena demolì un teatrino cinquecentesco e progettò una scena fissa, alle cui spalle edificò due corridoi sovrapposti a formare un loggiato a due piani. La platea ebbe un disegno a campana, che produce la sensazione di un ambiente circolare. L’ambiente appare finemente decorato: con quattro ordini di palchi, divisi da colonne, quattro nicchie con statue dei mantovani illustri (Gabriele Bertazzolo, Baldassarre Castiglione, Pietro Pomponazzi, Virgilio) ed un generale assetto decorativo che produce una sensazione di movimento.

Ore 16.00 Passeggiata verso la stazione con possibilità di sosta e di ristoro in previsione del viaggio. Partenza del treno alle ore 16.50 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 20.00.

 

Modalità di iscrizione:

Il costo a persona è di euro 220 e comprende:

  • Treno ad alta velocità Frecciarossa A/R e treno regionale Trenord (andata e ritorno)
  • Navigazione sul fiume Mincio
  • Entrata alla Mostra a Palazzo Ducale
  • Cena associativa
  • Pernottamento e prima colazione in hotel a 3 stelle
  • Entrata alla Mostra a Palazzo Te
  • Entrata al Teatro Bibiena

Per l’iscrizione e per ulteriori informazioni,  info@amicidellarteedellantiquariato.it

In    caso    di    disdetta,   si    dovranno   obbligatoriamente   coprire    le   spese    già sostenute dall’organizzazione.

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Preraffaeliti e Museo Diocesiano a Milano

ESCURSIONE A MILANO

PRERAFFAELLITI E MUSEO DIOCESANO A MILANO. DUE MILLENNI DI ARTE

Sabato 14 settembre

Ore 07.45 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Alta Velocità ITALO (9919) con partenza alle ore 08.10. Possibilità di salire a Torino Porta Susa (ritrovo al medesimo orario, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 10.00 Arrivo alla stazione di Milano Centrale alle ore 09.00, spostamento in centro tramite Metropolitana verso Piazza Duomo. Visita alla mostra “Preraffaelliti. Amore e desiderio” presso Palazzo Reale. La mostra “Preraffaelliti, Amore e Desiderio” si annuncia come una delle occasioni irripetibili per entrare in stretto contatto con l’Arte e la Poesia di questa corrente artistica unica nella storia figurativa europea. I loro splendidi dipinti saranno in mostra per la prima volta a Milano con circa 80 opere, tra le quali alcuni dipinti iconici che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestati, come l’Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse. L’esposizione di Palazzo Reale rivela agli spettatori l’universo d’arte e valori dei 18 artisti preraffaelliti rappresentati in mostra raccontando, attraverso i capolavori della celebre collezione Tate, tutta la poetica di questo movimento: l’amore, il desiderio, la fedeltà alla natura e alla sua fedele riproduzione, le storie medievali, la poesia, il mito e la bellezza in tutte le sue forme..

Ore 12.00 Breve camminata per scoprire un angolo insolito di Milano: il Palazzo del Broletto o della Ragione (solo visita esterna), capolavoro dell’arte medievale lombarda. Il Palazzo della Ragione fu il centro della vita della città dall’anno del suo completamento (1251: i lavori di costruzione iniziarono invece nel 1228) quando fu eretto per volontà del podestà Aliprando Faba come semplice portico aperto per le assemblee, arbitraggi e ordinanze. Nel 1233 il Podestà Oldrado da Tresseno (o Dresano) ordinò la costruzione di un piano superiore con una grande sala per le riunioni più importanti. Anticamente all’interno del Palazzo della Ragione era conservato il Carroccio di Milano.

Ore 12.30 Pranzo Associativo presso un noto Bistrot nel cuore del distretto finanziario di Milano. Avremo così modo di riposarci e gustare un menù leggero in previsione del pomeriggio.

Ore 14.30 Spostamento tramite mezzi pubblici verso il Complesso Diocesano di Milano. Composto da molte parti differenti tra loro (La Cappella Portinari, il Museo Diocesano, la Basilica di Sant’Eustorgio e il cimitero paleocristiano), espone più di mille opere che abbracciano quasi due millenni (dal II al XXI secolo).

La cappella Portinari fu realizzata tra il 1462 e il 1468 circa su commissione di Pigello Portinari, un fiorentino trasferitosi a Milano per divenire responsabile del Banco Mediceo. Grande rilievo assume la ricca decorazione plastica, prevalentemente in terracotta, che coinvolge la trabeazione, gli archivolti, le incorniciature delle finestre, che dialogano con gli splendidi affreschi di Vincenzo Foppa eseguiti fra il 1462 e il 1468 dedicati alle storie di San Pietro Martire.
Oggi al centro della cappella si trova l’arca di San Pietro Martire, di Giovanni di Balduccio, in origine collocata in basilica, eseguita in marmo di Carrara tra il 1336 e il 1339. L’arca fu commissionata dai frati domenicani, ed era destinata a conservare le spoglie di san Pietro martire. L’arca è formata da un sarcofago, con otto formelle con storie del santo, intervallate da otto figure di santi, sorretto da otto statue raffiguranti virtù. Sopra il coperchio è posto un tabernacolo cuspidato che racchiude la statua di Maria Vergine, san Domenico e san Pietro martire.
La Collezione permanente del Museo Diocesano Carlo Maria Martini è costituita da ormai quasi mille opere, comprese tra il II ed il XXI secolo, giunte come lasciti, depositi o donazioni, che costituiscono una viva testimonianza della ricca produzione artistica ambrosiana, oltre ad offrire un interessante panorama del gusto collezionistico non solo arcivescovile, ma anche privato. In continuo e dinamico arricchimento, le collezioni sono attualmente allestite lungo i tre corpi restaurati del secondo chiostro di Sant’Eustorgio.
Il Museo della Basilica di sant’Eustorgio è composto da testimonianze monumentali e storico artistiche molto diverse fra loro ma di grande importanza nel contesto milanese, a partire dal cimitero Paleocristiano, che si trova sotto la navata della chiesa, dove fra il 1959 e il 1962 furono rinvenuti i resti di una necropoli tardo antica. Del Museo fanno parte i due monumentali ambienti della Sala Capitolare e della Sacrestia Monumentale, costruita nel 1565 e dotata di armadi in noce realizzati da un intagliatore milanese su commissione dei fratelli Negroli. Negli armadi sono esposti oggetti di arredo liturgico e preziosi reliquiari che testimoniano la devozione e l’affezione di molte famiglie milanesi al convento domenicano. Molti di questi oggetti, di cui vi è traccia negli archivi, sono purtroppo andati dispersi.

Ore 17.00 Ritorno verso la stazione con la Metropolitana e possibilità di sosta e di ristoro in previsione del viaggio. Partenza del treno ITALO 9934 alle ore 17.40 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 18.40.

 

Modalità di iscrizione:

Il costo a persona è di euro 80(comprensivo del viaggio, pranzo, visite e biglietti d’accesso) . E’ sempre la possibilità di non partecipare al pranzo, riduzione ad euro 65,00. Segnalare eventuali intolleranze alimentari

Per l’iscrizione e per ulteriori informazioni, info@amicidellarteedellantiquariato.it)

In caso di disdetta, si dovranno obbligatoriamente coprire le spese già sostenute dall’organizzazione.

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Escursione a Susa e Abbazia di Novalese

Domenica 6 ottobre 2019

Quinta settimana della Cultura di Univoca Il volontariato non ha confini

“L’ Abbazia di Novalesa e Susa”.

La cultura che fiorisce attorno ai luoghi di pellegrinaggio è straordinariamente florida perché è internazionale (lo era già ai tempi del Santuario panellenico di Apollo a Delfi, luogo di pace e crogiolo dell’architettura classica) e sovranazionale, ricca di recepite innovazioni, composta da sfumature che ogni popolo (anche solo di passaggio) afferiva portando un pizzico del proprio spicchio di mondo.

Stesso comprovato ragionamento va addotto alle numerose abbazie e conventi che fungevano da soste durante i lunghi cammini di pellegrinaggio offrivano ai viandanti sulle vie che dall’Italia portavano in Francia e da li verso Spagna e Germania: veri e proprio “ostelli” dove i fedeli potevano trovare riparo, un pasto caldo, assistere alle funzioni religiose.

Nello scenario piemontese spicca per questa sua funzione la millenaria Abbazia di Novalesa, dolcemente addormentata tra le ricche montagne della Val di Susa. E’ collocata, qualcuno dice, sulla via Francigena, altri sostengono sul lungo cammino di San Michele: dalla Basilica di San Michele in Puglia, La Sacra di San Michele in Piemonte e Mont St. Michel in Normandia.

La Novalesa è composta da un corpo centrale, romanico, granitico, un chiostro di rara raffinatezza ed un serie di piccole cappelle sparse nel territorio circostante, affrescate nei secoli da pittori piemontesi, francesi, tedeschi.

L’arte esprime quindi una cultura senza confini, una narrazione per immagini di una Fede come fattore aggregante, racconto di pace e di unione: un messaggio molto sovversivo tenuto conto della loro (e nostra!) epoca. Novalesa è l’emblema di questo melting pot culturale florido, attivo, espressione sopraffina di un Medioevo che tanto buio non è mai stato.

Gli Amici dell’Arte e dell’Antiquariato offrono una giornata di cultura e riflessione all’Abbazia di Novalesa (al mattino) ed un pomeriggio presso la vicina Susa alla scoperta del Centro Culturale Diocesano, all’interno del quale potremo ammirare altre opere (dipinti, sculture, manoscritti) che la cosiddetta “arte di confine” ha donato  alla storia. Leggeremo insieme nelle opere stesse l’influenza del popolo in cammino dei pellegrini, manufatti che provengono da Francia, Germania, Svizzera, dove l’Arte incarna un sentire transculturale e sovranazionale, non un confine ed una barriera.

 

Programma della giornata

Ore 8.00 ritrovo in Corso Stati Uniti e spostamento in automobile (si organizzerà il passaggio) a Novalesa

Ore 10.00 arrivo all’abbazia e visita del complesso

Ore 12,30 Pranzo “insieme”

Ore 15,00 a Susa, visita al Museo Diocesano e passeggiata per la città

Ore 17,30 partenza per Torino con arrivo verso le 19,00 circa

 

Modalità di iscrizione:

Costo onnicomprensivo per i soci e gli amici di UNIVOCA euro 45,00 (viaggio, pranzo, ingressi e visite guidate). Al fine di accogliere le esigenze di tutti, per chi non fosse interessato al pranzo (dalle 13,30 alle 15,00), Euro 30,00. Rientro previsto verso le 19,30/20,00.

Prenotazioni entro mercoledì 20 settembre via email info@amicidellarteedellantiquariato.it

John William Waterhouse (1849-1917)
La Dama di Shalott, 1888
Olio su tela, cm 153 x 200
©Tate, London 2019

Circolare Settembre-Ottobre

Cari amici e soci,
per non perdere l’abitudine: l’associazione “non sta mai ferma”! A seguito dell’assemblea straordinaria dei soci durante la quale abbiamo approvato il nuovo statuto dell’associazione al fine di recepire gli indispensabili aggiornamenti associativi, con i soci presenti abbiamo già parlato delle prossime attività!

Ecco quando già definito:

– Sabato 14 settembre, di nuovo a Milano per la mostra “Preraffaelliti, Amore e Desiderio” (in chiusura) che rappresenta una occasione irripetibile per entrare in stretto contatto con l’Arte e la Poesia di questa corrente artistica unica nella storia figurativa europea. Ottanta splendide opere preraffaelliti (dalla collezione Tate, gli “iconici” Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, Lady of Shalott di John William Waterhouse) esposte a Palazzo Reale per rivelare tutta la poetica di questo movimento: l’amore, il desiderio, la fedeltà alla natura e alla sua fedele riproduzione, le storie medievali, la poesia, il mito e la bellezza in tutte le sue forme. A completare la giornata, nel pomeriggio visita al Complesso Diocesano di Milano: composto da molte parti differenti tra loro (La Cappella Portinari, il Museo Diocesano, la Basilica di Sant’Eustorgio e il cimitero paleocristiano), espone più di mille opere che abbracciano quasi due millenni (dal II al XXI secolo). Adotteremo la collaudata formula “treno, visite, pranzo veloce” (euro 80,00 onnicomprensivi), in allegato il programma dettagliato. Sono già aperte le iscrizioni attraverso il CUP d’arte.

 

Si festeggia il primo lustro della Settimana della Cultura 2019 organizzata da Univoca dal titolo “Il volontariato non ha confini” che si svolgerà dal 28 settembre al 6 ottobre 2019.
Qui le “nostre” proposte di partecipazione:
– Giovedì 3 ottobre, con ritrovo alle ore 18,30 alla sede di EUT (ecomuseo urbano Torino) di via Dego 6, “Il gioco ciao nel mondo”. Come sempre un’attenzione speciale per “i volontari di domani”, aspettiamo tutti gli interessati dai sei anni in su e insieme al “nostro” Gianni Vecchione, presidente del Centro Giovanile Torinese, impareremo a dire “ciao” in tutte le lingue del mondo… un gioco “senza confini” di amicizia e solidarietà. Attività gratuita e a conclusione, “pizzata sinojra” per tutti. Per ragioni organizzative è necessario prenotare entro lunedì 23 settembre, direttamente ad Antonella (anche solo s.m.s. o whatsapp. 3356784471, lasciando nome e recapito telefonico oppure via em: info@amicidellarteedellantiquariato.it). Segmalare eventuali intolleranze alimentari.
– Domenica 6 ottobre, sia nell’ambito della “Quinta settimana della Cultura di Univoca” sia della “16 giornata nazionale della Federazione Italiana Amici del Musei – FIDAM” (di cui facciamo parte!), dal titolo, “I musei ecclesiastici: bellezza e spiritualità” proponiamo “L’ Abbazia di Novalesa e Susa”. Una giornata di cultura e riflessione tra l’Abbazia di Novalesa ed la vicina Susa alla scoperta del Centro Culturale Diocesano, all’interno del quale potremo ammirare altre opere (dipinti, sculture, manoscritti) che la cosiddetta “arte di confine” ha donato alla storia. Leggeremo, nelle opere stesse, l’influenza del popolo in cammino dei pellegrini, manufatti che provengono da Francia, Germania, Svizzera, dove l’Arte incarna un sentire transculturale e sovranazionale, non un confine ed una barriera. con ritrovo alle ore 8,00 in Corso Stati Uniti, in automobile (grazie a chi la metterà a disposizione!) si raggiungerà Novalesa: la visita durerà circa due ore, pranzo insieme in un vicino ristorante e nel pomeriggio Susa con il Museo Diocesano e la città. Rientro a Torino verso le 19.00. Costo onnicomprensivo per i soci e gli amici di UNIVOCA euro 45,00 (viaggio, pranzo, ingressi e visite guidate). Al fine di accogliere le esigenze di tutti, per chi non fosse interessato al pranzo (dalle 13,30 alle 15,00), Euro 30,00. Rientro previsto verso le 19,30/20,00. Prenotazioni entro mercoledì 20 settembre ad Antonella via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it.

 

Anche quest’anno un tema “predominante” condurrà le scelte delle nostre attività (si aspettano anche i suggerimenti e le segnalazioni dei soci!) di visita e di gite: “Le collezioni d’arte: dal pubblico al privato, dall’antico al moderno, dal curioso all’inaspettato…”

Ecco le prime idee sull’argomento:

– Sabato 19 e domenica 20 ottobre, a Mantova per la mostra “Con nuova e stravagante maniera”. Giulio Romano a Mantova” a Palazzo Ducale e “Giulio Romano: arte e desiderio nel Rinascimento” a Palazzo Te. Un’occasione importante per visitare una città splendida e approfondire, attraverso le collezioni (e non solo) dei Gonzaga la figura del pittore romano e la sua “maniera” di fare arte. Pre-iscrizioni “d’interesse” a fini organizzativi entro il 20 settembre p.v. Antonella (anche solo s.m.s. o whatsapp. 3356784471, lasciando nome e recapito telefonico oppure via em: info@amicidellarteedellantiquariato.it), grazie. La gita si organizzerà solo al raggiungimento di un numero minimo di 15 persone.

– Sabato 26 ottobre, con ritrovo alla biglietteria del Polo Musei Reali, piazzetta Reale 1, visita alla mostra “I mondi di Riccardo Gualino. Collezionista e imprenditore”, dedicata al grande collezionista e alla sua storia straordinaria. Oltre centocinquanta opere che “presentano” la figura del collezionista imprenditore e mecenate nella sua interezza oltre ad immagini d’epoca e un ricco apparato biografico e documentario. Prenotazioni entro giovedì 10 ottobre, direttamente CUP D’ARTE. Biglietto con visita intero, € 20,00, ridotto ad € 18,00 per i possessori dell’ abbonamento Musei Torino (specificare alla prenotazione). Per i giovani fino a 25 anni: intero, euro 16,00 ridotto ad euro 10,00 per i possessori della Carta Musei.

– Sabato 16 novembre, ore 10,00 con ritrovo al Castello di Rivoli, visita alla mai esposta raccolta dell’imprenditore torinese Francesco Federico Cerruti e alla sua villa. «La raccolta di opere, iniziata alla fine degli anni Sessanta rappresenta un unicum nella storia del collezionismo privato italiano” ed è oggi visibile grazie ad un accordo tra Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte. Capolavori dei principali artisti al mondo, dalle opere di Segno di Bonaventura, Agnolo Gaddi e Pontormo fino a quelle di Renoir, Modigliani, Klee, Boccioni, Balla, Magritte, per arrivare a Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini ma anche libri ed arredi…. Prenotazioni entro giovedì 31 ottobre, direttamente CUP D’ARTE. Biglietto con visita intero, € 27,00, ridotto ad € 20,00 solo per età superiore a 65 o inferiore a 26 anni.

CENTRO UNICO PRENOTAZIONI D’ARTE (CUP D’ARTE!): se non indicato diversamente il riferimento per le prenotazioni è sempre: Antonella (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via em: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it)

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Cena d’estate

Cari soci ed amici,

dopo tante attività, mostre e incontri … un po’ di coccole e di riposo!

Siamo tutti invitati all’ultima iniziativa prima della pausa estiva:

 

martedì 11 giugno 2019

SUPERGA E CENA D’ESTATE

La Basilica e il suo complesso monastico, la collina, il Grande Torino

e la “nostra” cena in amicizia

 

Con ritrovo alle ore 19,30 in corso Stati Uniti angolo corso Re Umberto (parcheggio gratuito) sarà a disposizione un piccolo pullman con cui raggiungeremo Superga (verso le ore 20,00) dove approfondiremo le origini di questa importante basilica, del complesso architettonico e monastico. Seguiranno brevi cenni sul parco della collina (patrimonio dell’Unesco) e altri ricordi…. Si proseguirà poi per Rivodora dove ceneremo nel rigoglioso giardino dell’Osteria Alfiere, “tra il bello e il buono”: un momento di allegria, di condivisione e di proposte per le attività associative del prossimo autunno. Impossibile mancare!

Prenotazioni   entro   domenica   9   giugno   ad   Antonella via  email: antonellacontardi@libero.it o info@amicidellarteedellantiquariato.it.
Per tutti, soci ed amici, euro 40,00 (pullman e cena).
Chiamateci per eventuali ulteriori chiarimenti.

 

Vi aspettiamo tutti per un abbraccio estivo,

Paolo con Antonella, Chiara, Edoardo, Jennifer, Ludovica e Silvia

 

 

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Escursione a Milano

ESCURSIONE A MILANO

ANTONELLO, MICHELANGELO E LEONARDO, IL RINASCIMENTO IN MOSTRA A MILANO

Sabato 01 Giugno

 

Ore 09.00 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Alta Velocità ITALO (9923) con partenza alle ore 09.25. Possibilità di salire a Torino Porta Susa (ritrovo al medesimo orario, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 10.30 Arrivo alla stazione di Milano Centrale alle ore 09.45, spostamento in centro tramite Metropolitana verso Piazza Duomo. Breve camminata per scoprire un angolo insolito di Milano: il Palazzo del Broletto o della Ragione (solo visita esterna), capolavoro dell’arte medievale lombarda. Il Palazzo della Ragione fu il centro della vita della città dall’anno del suo completamento (1251: i lavori di costruzione iniziarono invece nel 1228) quando fu eretto per volontà del podestà Aliprando Faba come semplice portico aperto per le assemblee, arbitraggi e ordinanze. Nel 1233 il Podestà Oldrado da Tresseno (o Dresano) ordinò la costruzione di un piano superiore con una grande sala per le riunioni più importanti. Anticamente all’interno del Palazzo della Ragione era conservato il Carroccio di Milano.

Ore 11.30 Visita alla mostra “Antonello da Messina” presso Palazzo Reale. La mostra, è da considerarsi come uno degli eventi culturali più rilevanti, all’interno del panorama nazionale e internazionale, per l’anno 2019. Una occasione unica e speciale per entrare nel mondo di un artista eccelso e inconfondibile, considerato il più grande ritrattista del Quattrocento, autore di una traccia indelebile nella storia della pittura italiana. “Questa mostra storica, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione con molte diverse istituzioni, italiane e internazionali, vede riuniti per la prima volta a Milano ben diciannove opere di Antonello da Messina, proponendo al pubblico il racconto affascinante di un artista innovatore dei suoi tempi, il cui carisma è giunto intatto sino a noi”, dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. La visita alla mostra si effettuerà tramite l’utilizzo delle audio guide.

Ore 13.00 Pranzo Associativo presso un noto Bistrot nel cuore del distretto finanziario di Milano.
Avremo così modo di riposarci e gustare un menù leggero in previsione del pomeriggio.

Ore 15.00 Breve camminata fino a Castello Sforzesco per visitare tutti insieme la famosissima Sala delle Asse, opera di Leonardo da Vinci, riaperta dopo qualche decennio di restauri. La Sala ospita una decorazione con Intrecci vegetali e gelsi, che con un effetto trompe-l’oeil creano un pergolato lungo tutta la volta, le vele e le lunette, le cui fronde partono da alberi dipinti lungo le pareti, come a riprendere le colonne ad tronchonos. Sulla parete est della Sala è presente un Monocromo nella parte inferiore, rappresentante le radici degli alberi soprastanti che penetrano in stratificazioni rocciose. Il complesso è una pittura a tempera su intonaco di Leonardo da Vinci, databile al 1498 ma ripassata in epoca moderna. Una fonte per rintracciare gli studi dell’artista sulla decorazione con motivi vegetali è la sezione Degli alberi e delle verdure nel Trattato della pittura, a cui si affianca una rilettura dei testi di Vitruvio in chiave naturalistica.

Al termine, visita alle collezioni del Castello Sforzesco. Fu eretto nel XV secolo da Francesco Sforza, divenuto da poco Duca di Milano, sui resti di una precedente fortificazione medievale risalente al XIV secolo nota come Castello di Porta Giovia (o Zobia). Nella stessa zona in cui sorgeva il Castello di Porta Giovia, in epoca romana, era presente l’omonimo Castrum Portae Jovis, uno dei quattro castelli difensivi della Milano romana. Notevolmente trasformato e modificato nel corso dei secoli, il Castello Sforzesco fu, tra il Cinquecento e il Seicento, una delle principali cittadelle militari d’Europa; restaurato in stile storicista da Luca Beltrami tra il 1890 e il 1905, è oggi sede di istituzioni culturali e di importanti musei. È uno dei più grandi castelli d’Europa nonché uno dei principali simboli di Milano e della sua storia. Visiteremo parte della Pinacoteca (vedremo opere di Mantegna, Bramantino, Filippo Lippi, Bergonone, Luini) e avremo modo di osservare da vicino un capolavoro assoluto della scultura di Michelangelo: la Pietà Rondanini.

Ore 17.00 Ritorno verso la stazione con la Metropolitana e possibilità di sosta e di ristoro in previsione del viaggio. Partenza del treno ITALO 9934 alle ore 17.40 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 18.40.

 

Modalità di iscrizione:

Prenotazioni entro giovedì 23 maggio p.v. ad Antonella: (via s.m.s. o cell. 3356784471, o via email: antonellacontardi@libero.it oppure info@amicidellarteedellantiquariato.it). Il costo a persona è di euro 85 ,00 e,come sempre, euro 65.00 per chi non interessato al pranzo. In caso di disdetta, si dovranno obbligatoriamente coprire le spese già sostenute dall’organizzazione.

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Escursione a Firenze

ESCURSIONE A FIRENZE

VERROCCHIO E LEONARDO, MAESTRO E ALLIEVO NELLA FIRENZE RINASCIMENTALE

Sabato 11 Maggio

Ore 07.00 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Alta Velocità FRECCIAROSSA con partenza alle ore 07.20. Possibilità di salire a Torino Porta Susa (ritrovo al medesimo orario, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 11.30 Dopo un breve percorso tra le meravigliose vie di Firenze, visiteremo con l’introduzione del Presidente Paolo Berruti e con la dott.ssa Jennifer Celani, funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza di Firenze, la mostra Leonardo da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico presso Palazzo Vecchio. Il Codice Atlantico, conservato nella storica biblioteca di Milano, è composto da 1119 fogli, contenenti per lo più scritti e disegni di Leonardo da Vinci. Dopo l’imponente lavoro di restauro del Codice, nel 2008, la Biblioteca Ambrosiana stessa ha organizzato ben ventiquattro mostre, presentando diversi raggruppamenti tematici corrispondenti ai molteplici interessi di Leonardo e contribuendo così a mettere a fuoco la portata e la natura del suo ingegno: ‘Ingegno eccelso, poliedrico e dispersivo’, come lo definisce Cristina Acidini nella bella introduzione al catalogo. I dodici fogli scelti, che non sono gli unici in cui si trovano richiami a Firenze, funzionano come fili d’Arianna al contrario, che indirizzano il visitatore nei profondi meandri del Labirinto, anziché indicarne l’uscita. E come Labirinto si devono considerare i tantissimi aspetti del rapporto sfaccettato e molto spesso contraddittorio tra Leonardo e la città nel cui dominio nacque e nella quale trascorse gli anni fondamentali della sua formazione. Chiude l’esposizione, contraltare delle opere su carta, un solo quadro. Proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana, cui è stato donato nel 2013, il dipinto è di Gian Giacomo Caprotti detto Salaino e raffigura il Busto del Redentore.

Ore 12.30 Pranzo Associativo (in via di definizione e da pagare in loco).

Ore 15.00 Camminata fino a Palazzo Strozzi per visitare tutti insieme la mostra Verrocchio, il maestro di Leonardo. Saremo guidati all’interno della mostra dalla dott.ssa Jennifer Celani. Palazzo Strozzi celebra Andrea del Verrocchio, artista simbolo del Rinascimento a Firenze, attraverso una grande mostra che ospita oltre 120 opere tra dipinti, sculture e disegni provenienti dai più importanti musei e collezioni del mondo come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Musée du Louvre di Parigi, il Rijksmuseum di Amsterdam, il Victoria and Albert Museum di Londra, le Gallerie degli Uffizi di Firenze. L’esposizione, con una sezione speciale al Museo Nazionale del Bargello, raccoglie insieme per la prima volta celebri capolavori di Verrocchio e opere capitali dei più famosi artisti della seconda metà del Quattrocento legati alla sua bottega, come Domenico del Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Pietro Perugino e Leonardo da Vinci, il suo più famoso allievo, di cui sarà possibile ricostruire la formazione e lo scambio con il maestro attraverso eccezionali prestiti e inediti confronti. L’esposizione, curata da due tra i maggiori esperti dell’arte del Quattrocento, Francesco Caglioti e Andrea De Marchi, si colloca come uno degli eventi di punta delle celebrazioni leonardiane del 2019 e costituisce la prima retrospettiva mai dedicata a Verrocchio, mostrando al contempo gli esordi di Leonardo da Vinci, offrendo uno sguardo sulla produzione artistica a Firenze tra il 1460 e il 1490 circa, l’epoca di Lorenzo il Magnifico.

Ore 17.30 Visita guidata al Museo del Bargello, dove prosegue la mostra di Palazzo Strozzi. l Bargello ospita la più importante collezione di scultura rinascimentale al mondo, da Brunelleschi a Donatello, da Luca della Robbia a Verrocchio, da Michelangelo a Giambologna. Nell’ambito del ricchissimo percorso museale che si snoda nel suggestivo Palazzo del Podestà – capolavoro di architettura medievale – e che accompagna il visitatore per oltre sette secoli di scultura e arti decorative, si incastonano le due sezioni speciali dedicate al Verrocchio, che concludono il percorso espositivo della rassegna monografica. Per la prima volta è allestita al Bargello l’Incredulità di san Tommaso, apice della scultura del Verrocchio e capolavoro d’ingegno fusorio. Il gruppo monumentale divenne l’opera più celebrata e imitata in scultura in quegli anni, come dimostrano le opere allestite nelle sezione. L’ultima sala della mostra è dedicata al raro Crocifisso ligneo di Verrocchio e declina l’influenza fondante che il grande maestro ebbe anche in questa tecnica.

Ore 19.00 Passeggiata verso la stazione con possibilità di sosta e di ristoro in previsione del viaggio. Partenza del treno alle ore 19.45 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 22.40.

 

Modalità di iscrizione:

Il costo a persona è di euro 115 e comprende:

  • Treno ad alta velocità Frecciarossa A/R
  • Entrata alla Mostra a Palazzo Vecchio
  • Entrata alla Mostra a Palazzo Strozzi
  • Entrata alla Mostra del Museo del Bargello

Per l’iscrizione e per ulteriori informazioni, via email: antonellacontardi@libero.it oppure info@amicidellarteedellantiquariato.it

In caso di disdetta, si dovranno obbligatoriamente coprire le spese già sostenute dall’organizzazione.

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Alessandria Scolpita

Sabato 6 Aprile l’associazione ha riscoperto assieme le bellezze di Alessandria, visitando la Chiesa di Santa Maria di Castello, la Chiesa di Santa Maria del Carmine, la Cittadella fortificata, Palazzo Cuttica e la Sala d’Arte.

In particolare la giornata è stata dedicata alla visita della mostra “Alessandria Scolpita”, rassegna di Palazzo Monferrato nata per offrire ai visitatori la possibilità di conoscere il patrimonio artistico figurativo prodotto sul territorio dell’Alessandrino tra Gotico e Rinascimento con l’esposizione di statue lignee policrome, a confronto con tavole dipinte e oggetti di oreficeria.

La giornata ci ha permesso così di riscoprire un aspetto meno noto di Alessandria!

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Escursione ad Alessandria

ESCURSIONE AD ALESSANDRIA

LA SCULTURA GOTICA E ROMANICA, I PALAZZI NOBILIARI E LE COLLEZIONI

Sabato 6 Aprile

 

Ore 08.00 Ritrovo a Torino Porta Nuova alla testa del binario del treno Regionale Veloce 2507 con partenza alle ore 08.20. Possibilità di salire a Torino Lingotto (ritrovo al medesimo orario, al binario giusto) con Edoardo.

Ore 09.30 Dopo un breve percorso nella parte antica di Alessandria, visiteremo la Chiesa di Santa Maria di Castello ed i suoi tesori. La chiesa risale, così come oggi si presenta, al XV secolo ed è situata presso l’antico borgo Rovereto e fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia). Nel 1805, durante l’occupazione francese, Il convento fu trasformato in magazzino militare. L’edificio presenta uno stile romanico-gotico e un portale Rinascimentale. La Chiesa conserva una scultura cinquecentesca rappresentante la Deposizione, realizzata in terracotta policroma, sono inoltre presenti un coro seicentesco in legno e una lapide trecentesca appartenente a Federico Dal Pozzo.

Ore 10.00 Breve visita alla Chiesa di Santa Maria del Carmine. La costruzione della chiesa di Santa Maria del Carmine iniziò intorno al 1320, presto sostituita nella seconda metà del secolo con un altro edificio, più grande e con l’aggiunta di un chiostro, per opera dei Padri Carmelitani. La costruzione fu ampliata a partire dal 1466, con l’aggiunta della cappella maggiore, ma i lavori continuarono fino al XVI secolo, portando alla realizzazione delle navate, delle altre cappelle e della sacrestia (1576). Nel XVIII secolo la chiesa andò incontro a un periodo di forte degrado, quando dal 1745, al tempo della guerra di successione austriaca, essa fu ridotta a ospedale militare e subì gravi manomissioni. Sul principio del 1800 fu adibita a sede della Guardia Nazionale dal Governo Napoleonico, fino a quando nel 1865 iniziò una fase di restauri che durò fino al 1954, con l’intento di restituirle la sua originaria bellezza gotica. Sono diversi i dipinti custoditi nel tempio, opera di artisti di scuola piemontese come Giovanni Martino Spanzotti e Gaudenzio Ferrari, risalenti al periodo 1550-1560.

Ore 11.00 La mostra “Alessandria scolpita”. La rassegna di Palazzo Monferrato intende offrire ai visitatori la possibilità di conoscere il patrimonio artistico figurativo prodotto sul territorio dell’Alessandrino tra Gotico e Rinascimento con l’esposizione di statue lignee policrome, a confronto con tavole dipinte e oggetti di oreficeria. Alessandria e il suo territorio guadagnarono presto un rango rispettabile sull’orizzonte dei comuni medievali del Nord d’Italia e una dimensione architettonica e monumentale che purtroppo, oggi, si legge con gran fatica a seguito delle demolizioni sette e ottocentesche e della generale riplasmazione della città che hanno completamente stravolto la stratigrafia urbana medievale. Alessandria, infatti, conosce proprio tra Quattro e Cinquecento una qualità culturale che ne esalta il ruolo di epicentro territoriale e di cerniera tra realtà diverse (soprattutto Milano e Pavia da un lato, e Genova dall’altro), all’insegna di un grande rinnovamento figurativo che si manifesta soprattutto nel campo della scultura in legno policromo, ancora ben rappresentata in zona da molte opere di assoluto livello.

Ore 12.30 Pranzo Associativo in un ristorante situato in un antico palazzo nel centro della città. Sarà occasione per gustare un pranzo leggero a base di piatti tipici locali e per ammirare le architetture medievali che caratterizzano queste antiche strade.

Ore 14.00 Breve camminata alla scoperta della Cittadella fortificata. La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’àmbito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti e sicuramente uno dei meglio conservati in Europa. E’ l’unica fortezza di pianura costruita dai Savoia nel XVIII secolo ed è l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati. La Cittadella di Alessandria, fortezza di primo rango, venne concepita per funzionare da sbarramento dei transiti militari della “Strada di Fiandra”. È un perfetto esempio di fortificazione alla moderna, si compone di sei fronti bastionati forniti di cavalieri, collegati da spesse cortine rettilinee e percorsi da gallerie e casematte. Tra le meglio conservate d’Italia, sorge sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, nel comune di Alessandria. Sui bastioni della cittadella venne innalzato il 10 marzo 1821, per la prima volta nella storia d’Italia, il vessillo tricolore da parte del tenente colonnello Guglielmo Ansaldi.

Ore 16.00 Visita guidata a Palazzo Cuttica. Palazzo Cuttica di Cassine è un palazzo della città di Alessandria fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Un’ala del Palazzo è oggi adibita a Museo Civico. La prima sala accoglie gli Arazzi, le tre Sale archeologiche ospitano la Collezione Di Negro Carpani che raccoglie reperti provenienti dalla zona dell’antica Dertona che coprono un periodo molto ampio: dall’età del bronzo alla fondazione della colonia romana fino al periodo di dominazione gota. La Sala del Cinque e Seicento è adornata da tre pale d’altare di fondamentale importanza per la storia dell’arte del Monferrato alessandrino, Il Trittico dell’Annunciazione del Maestro del S. Guido di Acqui (Galeotto Nebbia?) del 1497, Il polittico dell’Incoronazione della Vergine di Gandolfino da Roreto, L’Immacolata con i Santi San Francesco e Antonio da Padova di Carlo Francesco Nuvolone, proveniente dal convento dei cappuccini di Tortona. La Sala Napoleonica ospita alcuni cimeli storici risalenti agli anni a cavallo tra Sette e Ottocento che segnarono profondamente la città di Alessandria, particolarmente amata da Napoleone perché vicina al luogo della battaglia di Marengo.

Ore 17.00 Visita guidata alle Sale d’Arte. Rinnovato in arredi e in strutture espositive, il percorso museale propone alcune delle più importanti opere e oggetti d’arte appartenenti alle collezioni del Museo e della Pinacoteca civica. Le sale sono divise in due sezioni espositive: Il Medioevo e la civiltà comunale offre una riflessione sull’identità civica della città e delle sue radici, ed ospita lo splendido ciclo di affreschi ispirati alle storie di Artù e L’Ottocento, rivisitato attraverso il fascino e la luce della pittura di Giovanni Migliara

Ore 18.00 A seguito della mostra, passeggiata verso la stazione e sosta in una celebre pasticceria.

Partenza del treno alle ore 18.31 con arrivo a Torino Porta Nuova previsto per le ore 19.30.

 

Modalità di partecipazione

Prenotazioni direttamente ad Antonella (cell./whatsapp, 3356784471 o em: antonellacontardi@libero.itinfo@amicidellarteedellantiquariato.it) entro mercoledì 3 aprile 2019

Costo onnicomprensivo (biglietto treno, mostra e collezioni, guida e pranzo)

  • “intero” euro 70,00,

Per chi interessato, euro 50,00 pranzo escluso.